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giovedì 16 gennaio 2014

L’Area vasta 5 di Ascoli Piceno comunica l’applicazione della delibera 1195. Una inaccettabile provocazione

Senza un immediato ritiro della comunicazione dell’AV5 Trasparenza e diritti riprende la mobilitazione.
La lettera al presidente della giunta regionale Gianmario Spacca
 
 

lunedì 18 novembre 2013

Persone non autosufficienti e servizi sociosanitari. Il 26 novembre la manifestazione davanti la sede della regione Marche

Sono oltre 80 le organizzazioni regionali, che promuovono e aderiscono alla manifestazione regionale del 26 novembre, Servizi sociosanitari nelle Marche. Il 26 novembre manifestazione regionale, promossa dalla Campagna “Trasparenza e diritti”. E’ la prima volta che nelle Marche un numero così grande di organizzazioni, con un movimento dal basso, promuove una manifestazione regionale a sostegno delle esigenze e dei diritti delle persone che necessitano di interventi e servizi sociosanitari. Si tratta di associazioni di volontariato, cooperative, utenti che operano nell’ambito degli interventi rivolti a persone disabili, soggetti con disturbi mentali, anziani non autosufficienti e con demenze. La manifestazione ha ricevuto l’adesione di importanti federazioni nazionali: la federazione italiana superamento handicap (Fish), la federazione italiana paratetraplegici (Faip), il movimento italiano per la vita indipendente (Enil Italia).

leggi il comunicato stampa

martedì 5 novembre 2013

Anche il Comune di Ancona aderisce a Trasparenza e diritti

Lo scorso 31 ottobre anche il Comune di Ancona ha sottoscritto l'appello per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) ed  ha aderito alla Campagna.

giovedì 26 settembre 2013

La Campagna “Trasparenza e diritti” incontra il presidente dell’ANCI Marche

Il 26 settembre rappresentanti della Campagna hanno incontrato il presidente dell’ANCI, in particolare sollecitando un intervento in merito alla dgr 1195 di applicazione dei LEA che per alcuni servizi sociosanitari prevede oneri sociali (utenti e Comuni) più alti di quelli previsti dalla normativa nazionale sui livelli essenziali di assistenza (DPCM 29.11.2001). Il presidente ha assicurato che della questione se ne occuperà il prossimo direttivo dell’associazione.

mercoledì 21 agosto 2013

La Campagna Trasparenza e diritti incontra l’assessore ai servizi sociali del Comune di Ancona

L’assessore ai servizi sociali del Comune di Ancona, Emma Capogrossi, ha incontrato alcuni rappresentanti della Campagna “Trasparenza e diritti”;  l’assessore ha manifestato l’intenzione di portare alla Commissione competente e al  Consiglio comunale,  la richiesta di adesione alla Campagna. La discussione ha riguardato in particolare le due recenti delibere regionali riguardanti gli standard e la ripartizione degli oneri nei servizi socio sanitari.

martedì 13 agosto 2013

Aumentano le proteste contro la delibera sugli standard. Il 30 agosto la Regione convoca associazioni e Comuni

Non cessano le proteste e le richieste di abrogazione e modifica della dgr 1011/2013 della regione Marche.
A seguito della presa di posizione della Campagna “Trasparenza e diritti”, a livello regionale altre associazioni  e alcune Conferenze dei sindaci si sono espresse in maniera critica nei confronti dei provvedimenti della Regione . Ma ancor più rilevante è stata la protesta di diverse federazioni nazionali: la Federazione Italiana superamento handicap (Fish), l’ Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale (Unasam) e  Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (Anffas).
Ciononostante la Regione, in continuità con la dgr 1011/2013, ha emanato lo scorso 2 agosto al 1195/2013, sulla quale siamo già intervenuti.
Intanto per il 30 agosto la regione ha invitato associazioni, enti gestori, sindaci per analizzare, discutere ed approfondire i contenuti della delibera sugli standard.



giovedì 8 agosto 2013

La Regione Marche emana la delibera applicativa dei Lea socio sanitari. Ignorate le richieste della Campagna

Lo scorso 2 agosto la Regione ha deliberato l’applicazione regionale dei Livelli essenziali delle prestazioni sociosanitarie, nei servizi diurni e residenziali riguardanti: anziani non autosufficienti, disabilità, salute mentale.
Come avevano ampiamente anticipato, in considerazione dei contenuti della dgr 1011/2013, la ripartizione delle quote non è, come titola la delibera,  “in conformità a quanto disposto dal DPCM 29.11.2001”; si tratta invece di una interpretazione funzionale ad una riduzione di oneri a carico del settore sanitario, con conseguente aumento di quelli sociali (Comuni e utenti). Tesi, evidentemente,  non condivisa dall’assessore ai servizi sociali, Viventi, che ha approvato l’atto. 
Bisognerà ora verificare l’impatto – come indica la stessa delibera – sui Comuni e sugli utenti. Per parte nostra riteniamo che maggiori oneri sociali (utenti/comuni), non riguardano solo l’area della disabilità, come indica la delibera -  
La Campagna aveva formulato precise richieste (v. link qui d seguito), che evidentemente non sono state accolte.

La delibera regionale
La posizione della Campagna

venerdì 2 agosto 2013

La Campagna e il CAT scrivono alla Regione chiedendo di modificare la DGR 1011-2013

Dopo l'incontro del 25 luglio e la nota pubblicata in quell'occasione, la campagna ha scritto alla Regione chiedendo una nuova dgr.
Le rettifiche richieste riguardano anzitutto il modello organizzativo, con l'abrogazione di tutti i riferimenti ai nuclei erogativi di 20 posti letto, degli accorpamenti su più livelli di intensità e per più categorie di destinatari, della previsione di strutture con capacità recettiva complessiva di 40-60 posti e oltre e di tutti i termini (degenti, pazienti, ecc…) con i quali si fa riferimento ad un ambito ambito sanitario ed ospedaliero.
Si chiede inoltre che vengano correttamente indicate quali sono le Unità Valutative di riferimento (UVI, UM disabilità) per ogni area di intervento. avendo cura di distinguere i percorsi dei progetti riabilitativi, da quelli educativo-riabilitativi; che venga chiarito quando e per quali servizi l’accesso può avvenire su libera scelta dell’utente e in quali casi debba valere l’utilizzo dello strumento di valutazione; che vengano modificatele parti riguardanti la durata di degenza della RSA anziani, specificando che il riferimento ai 60 giorni riguarda la valutazione della permanenza o meno del requisiti della gratuità, non il tempo di degenza. Va inoltre introdotto il criterio sulla base del quale non è possibile la dimissione verso una struttura a più basso livello assistenziale.
Per quanto riguarda lo standard dei servizi si chiede l'inserimento espresso degli standard di tutti i servizi, identificando oltre al minutaggio anche le figure professionali e in particolare la specificazione degli standard cui faranno riferimento le Coser (inserite come RD4) che ospitano disabili gravi (RD3).
Si chiede che venga reinserita per tutti i servizi la tariffa base, costruita a partire dalla standard prefissato, così da essere omogenea in tutto il territorio.
Si chiede che venga specificata l'entità del fondo “di compensazione” a copertura degli aumentati oneri sociali per alcuni servizi, a partire dalla tipologia di servizi considerati.
Infine la Campagna e il CAT prendono atto dell’impegno regionale ad un confronto in vista della predisposizione dell’atto riguardante il fabbisogno e della definizione della proposta di legge di modifica delle leggi sulle autorizzazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali e prospettano iniziative pubbliche di protesta nel caso in cui non si apportassero modifiche nella direzione auspicata.


domenica 21 ottobre 2012

Adesioni istituzionali alla Campagna

Dopo le adesioni dell’Azienda servizi alla persona (ASP) Ambito 9 (del. n. 36 del 18 settembre 2012), del Comune di Jesi (del. n. 106 del 27 settembre 2012) e dell’Ambito territoriale sociale 9 (del. n. 32 del 2 ottobre 2012) sono giunte le adesioni del Comune di Falconara Marittima (15 ottobre 2012), di Ascoli Piceno (18 ottobre 2012) e della Provincia di Fermo (30 ottobre 2012),Comune di Maiolati Spontini (17 dicembre 2012), Comune di Senigallia (16 gennaio 2013), Comune di Macerata (25 marzo 2013), Comune Pesaro (settembre 2013), Comune di Ancona (ottobre 2013), Comune Chiaravalle (novembre 2013), Comune di Fano (dicembre 2013)

Confidiamo nei prossimi giorni di poter aggiungere quelle di altri Comuni.

mercoledì 10 ottobre 2012

Rassegna stampa: Superando 10 ottobre: Continua il cammino della campagna per i diritti nelle Marche

L'articolo pubblicato in superando

Lanciata infatti nel giugno scorso da ben quarantaquattro organizzazioni, la Campagna “Trasparenza e diritti”, che punta a ottenere nelle Marche servizi obbligatori per legge, da destinare alle persone che ne abbiano bisogno e diritto, ha vissuto un altro importante passaggio nei giorni scorsi, dopo l’incontro con l’Assessore Regionale alla Salute, che ha promesso un tavolo di confronto in tempi brevi.

domenica 7 ottobre 2012

L'assessore alla salute della regione Marche si impegna ad aprire un tavolo di confronto con la Campagna “Trasparenza e diritti” entro il mese di ottobre

Dopo l’incontro con la V Commissione Consiliare prosegue il lavoro della Campagna “Trasparenza e diritti”. Nell’incontro del 5 ottobre con l’assessore alla salute della regione Marche, Almerino Mezzolani, i promotori della Campagna hanno presentato le richieste contenute nell’appello promosso da 44 organizzazioni della regione e con l’adesione di altre 15 organizzazioni.

sabato 29 settembre 2012

lunedì 8 ottobre presentazione della campagna al Comune di Falconara

lunedì 8 ottobre la Campagna verrà presentata alla Commissione sanità e servizi sociali del Comune di Falconara Marittima

Venerdì 5 ottobre incontro con assessore regionale alla salute

Venerdì 5 ottobre una rappresentanza della Campagna “Trasparenza e diritti” si incontrerà con l’assessore alla salute della regione Marche Almerino Mezzolani

lunedì 24 settembre 2012

Rassegna stampa: Superando 24/09: Marche: i soldi vanno spesi meglio

L'articolo su superando.it

È stata ricevuta dalla V Commissione Consiliare della Regione Marche, una rappresentanza della Campagna “Trasparenza e diritti”, lanciata in giugno da quarantaquattro organizzazioni, per chiedere la regolamentazione dei servizi sociosanitari e una coerente applicazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). «Non per dire che servono più soldi – dichiarano i promotori dell’iniziativa – ma che vengono spesi male»

martedì 18 settembre 2012

Rassegna stampa: ComuNiCAre, la newsletter del CNCA

l'articolo su Cnca.it 

Trasparenza e diritti. Una campagna nelle Marche per una corretta applicazione dei Lea
Il CNCA Marche tra i promotori
Un nutrito gruppo di organizzazioni marchigiane, tra cui il CNCA Marche, promuove la campagna "Trasparenza e diritti”, per la regolamentazione dei servizi socio sanitari e l’applicazione dei Lea in regione.

lunedì 6 agosto 2012

Per capire meglio la campagna Trasparenza e diritti

proponiamo una sintetica scheda per chiarire contenuti ed obiettivi della campagna, approfondendone alcuni aspetti:
Le motivazioni della campagna Trasparenza e diritti. 
I livelli essenziali di assistenza sociosanitaria
La regolamentazione dei servizi sociosanitari
Due esempi: l’incoerenza tra classificazione e funzione dei servizi e l’assistenza tutelare
Come si sviluppa la Campagna


giovedì 2 agosto 2012

Campagna "Trasparenza e diritti". Le motivazioni e gli obiettivi

Il testo dell’appello per chi non è dentro le questioni può apparire troppo tecnico e di difficile decifrazione. Vediamo allora di riuscire a spiegarne con un linguaggio meno specialistico i contenuti e gli obiettivi della Campagna

 

La scheda è visibile e scaricabile anche nel sito del Gruppo Solidarietà, in http://www.grusol.it/apriSociale.asp?id=691

 

 Quali le motivazioni della Campagna?
La Campagna nasce dalla constatazione della inadeguatezza delle risposte ricevute dalle persone che necessitano di servizi sociosanitari. In alcuni casi si può parlare di diritti violati (quando si negano i servizi previsti dai livelli essenziali di assistenza), in altri di bisogni disattesi (quando l’offerta non è adeguata alle esigenze delle persone). Ci rivolgiamo dunque alla regione Marche con la richiesta di dare maggiore dignità a questi servizi; dignità per chi li fruisce e per chi ci lavora.

Rassegna stampa: UNEBA 26/07/2012 “La Regione Marche deve applicare i Lea”

l'articolo su UNEBA.org

Nella Regione Marche è carente l’applicazione dei Lea sociosanitari. Malgrado questi siano stati fissati oltre un decennio fa, nel dpcm del 29 novembre 2001.

Dopo aver denunciato le storture di questo mancato recepimento dei livelli essenziali di assistenza, il Comitato Associazioni Tutela, di cui fanno parte oltre 40 associazioni e gruppi, avvia anche una campagna per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e l’applicazione dei Lea.

Il Cat ricorda che la Regione Marche norma alcuni settori del sociale in maniera incoerente rispetto alla legislazione nazionale e che l’Asur nelle convenzioni con privati accreditati talora interpreta le norme nazionali in senso sfavorevole a utenti o Comuni, mettendo cioè a loro carico alte percentuali delle rette e delle spese, riducendo invece la quota a carico della sanità. Per questo Cat chiede “un percorso volto all’applicazione dei Lea regionali partecipato e condiviso”, “accompagnato dalla definizione di atti che definiscano per tutti i servizi sociosanitari anche tariffa, fabbisogno (e relativo finanziamento) e standard”. La campagna chiede anche che “vengano abrogate norme come la dgr 1785-2009 che applicano i Lea in modo clamorosamente sbagliato”. Leggi il testo dell’appello per l’applicazione dei Lea.

domenica 15 luglio 2012

Incontro pubblico a Porto Sant'Elpidio, 18 Luglio ore 21.00

Il prossimo 18 luglio si svolgerà a Porto S. Elpidio un incontro pubblico con l'importante  presenza del presidente Anci Marche, Mario Andrenacci. Si tratta della prima iniziativa pubblica di presentazione della Campagna.



Adesione da parte dei Comuni: proposta di un Ordine del giorno

Il Comitato per la Campagna regionale per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei Livelli essenziali sociosanitari nelle Marche invita i Comuni ad aderire all'appello attraverso l'approvazione di un ordine del giorno

Questo il testo che si propone:


Ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di  …

Campagna regionale per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei Livelli essenziali sociosanitari nelle Marche. Adesione


Visto il contenuto dell’appello (allegato) con il quale 44 organizzazioni chiedono alla regione Marche
-  una rapida e coerente applicazione della normativa sui LEA che deve arrivare a definire la ripartizione dei costi solo dopo aver individuato, anche sulla base del documento (2007) del Ministero della salute sulle prestazioni semiresidenziali e residenziali, cosa definisce una fase intensiva, estensiva e di lungoassistenza; cosa connota un servizio a bassa intensità assistenziale; la chiara distinzione, ai fini della ripartizione degli oneri, nei servizi per la disabilità tra quelli per gravi da quelli per persone con disabilità in assenza di gravità;
- di sanare senza indugio le incongruità di servizi nei quali si è in presenza di incoerenza tra classificazione e funzione. In particolare riguardo le strutture che: a) hanno autorizzazione (e regole di funzionamento) per prestazioni di bassa intensità ed ospitano invece utenti con necessità assistenziali più alte; b) accolgono tipologia di utenza difforme da quella per la quale sono state autorizzate (ad esempio autorizzazione disabilità, utenza psichiatrica);
- di definire, laddove non sia stato fatto, il fabbisogno di strutture, comprendendo anche la ripartizione territoriale. Non si può, infatti, prevedere un fabbisogno su base regionale senza ripartizione territoriale che deve declinarsi con riferimento distrettuale/Ambito e non di Area vasta. 
- di stabilire per ogni tipologia di struttura lo standard di assistenza, definendo oltre il minutaggio anche le figure professionali addette; determinare conseguentemente in modo trasparente la tariffa corrispondente;
- di abrogare la dgr 1785-2009 che determina la ripartizione degli oneri solo di alcuni dei servizi diurni e residenziali rivolti alle persone con disabilità, prevedendo per strutture rivolte a disabili gravi una ripartizione di oneri sanità/sociale come quella per disabili non gravi.

Tenuto conto che
-  la mancata definizione di questi interventi ha pesanti ricadute per il sistema dei servizi socio sanitari territoriali ed in particolare per categorie di cittadini in particolare stato di debolezza
- Le prestazione previste nei  LEA (Dpcm 29.11.2001, allegato 1c, art. 54, legge 289/2002), compresi i servizi sociosanitari  devono essere assicurate ai cittadini
- la definizione degli altri aspetti regolamentari (fabbisogno, tariffe, standard) è stata ripetutamente oggetto d impegno da parte della Regione ma ancora non attuata in modo sistematico

Ritenuto
-  indispensabile  che tale definizione avvenga attraverso un percorso partecipato e condiviso a tutela dei fruitori dei servizi

IL  …..  

Delibera di aderire all’appello e di sostenere la Campagna per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei Livelli essenziali sociosanitari nelle Marche 

scarica il testo dell'ordine del giorno completo