Le richieste della
Campagna alla IV Commissione. Qui, la nota dopo
l'approvazione della pdl da parte della giunta il 3 agosto 2016.
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giovedì 31 marzo 2016
giovedì 17 marzo 2016
FONDO SOLIDARIETA'. SCONCERTO E INDIGNAZIONE
dopo il comunicato
della regione Marche di ieri (vedi sotto) a seguito dell'incontro con i
sindacati sul fondo solidarietà. Si parla di "impatti di possibili aumenti delle
rette ...". I "possibili aumenti", li riportiamo nella foto allegata; sono solo
alcune delle fatture ricevute da oltre 300 persone con richieste di circa 12.000
euro per l'anno 2015. In alcuni casi richieste perentorie di pagamento con
minaccia di dimissione dei servizi. Da mesi stiamo documentando quello che sta
succedendo nella gran parte dei territori marchigiani, chiedendo risposte al
presidente Ceriscioli ed ora spudoratamente ci tocca leggere comunicati di
questo tipo. Per chi voglia capire veramente come stanno le cose segnaliamo la
nostra ultima nota del 9 marzo,
mercoledì 9 marzo 2016
Interventi e servizi sociali e sociosanitari. Questioni aperte
La scheda che segue, ha l’obiettivo di porre alla
attenzione delle Istituzioni, delle forze politiche, dei cosiddetti “soggetti
sociali”, questioni rilevanti per alcune decine di migliaia di cittadini marchigiani che vivono
situazioni di difficoltà. Una sorta di pro-memoria. Con l’auspicio che ciascuno possa
risponderne secondo responsabilità e competenze.
giovedì 25 febbraio 2016
Mancata istituzione Fondo Solidarietà. Chiesto intervento dei consiglieri regionali
- Ai componenti
Consiglio Regionale
Con
la presente veniamo a richiedere vostre
iniziative in relazione alla pesantissima situazione che vede coinvolte diverse
centinaia di famiglie che a seguito dell’applicazione delle delibere 1195/2013 e
1331/2014 in tema di tariffe e ripartizione della spesa tra settore sanitario e
sociale si sono viste fatturare quote pari a circa 1100 euro/mese a partire dal
mese di gennaio 2015.
Per sopperire all’aumento delle quote a carico di utenti e Comuni la dgr 1195 ha previsto l’istituzione di un fondo di solidarietà. Fondo previsto e ripetutamente promesso dalla regione Marche anche con note formali inviate ai soggetti gestori (pubblici e privati).
Ad oggi il fondo non è stato ancora istituito e dalle recenti comunicazioni inviate dai gestori agli utenti, nelle quali si richiede la corresponsione delle quote sociali sembra che non lo sia neanche in futuro. Una situazione che dovrebbe preoccupare i Comuni al pari degli utenti chiamati a coprire le spese nel caso in cui (ed è la quasi totalità dei casi) gli utenti non abbiano redditi sufficienti per la copertura delle spese.
Qui il nostro comunicato dell’11 febbraio, e la nota inviata nei giorni scorsi ad ANCI Marche, ai presidenti dei Comitati dei Sindaci e al presidente della giunta regionale al fine di intervenire in una situazione che sta mettendo in grandissima difficoltà moltissime famiglie,
Confidando, in vostre urgenti iniziative al riguardo, chiediamo, di tenerci aggiornati sulle stesse.
Per sopperire all’aumento delle quote a carico di utenti e Comuni la dgr 1195 ha previsto l’istituzione di un fondo di solidarietà. Fondo previsto e ripetutamente promesso dalla regione Marche anche con note formali inviate ai soggetti gestori (pubblici e privati).
Ad oggi il fondo non è stato ancora istituito e dalle recenti comunicazioni inviate dai gestori agli utenti, nelle quali si richiede la corresponsione delle quote sociali sembra che non lo sia neanche in futuro. Una situazione che dovrebbe preoccupare i Comuni al pari degli utenti chiamati a coprire le spese nel caso in cui (ed è la quasi totalità dei casi) gli utenti non abbiano redditi sufficienti per la copertura delle spese.
Qui il nostro comunicato dell’11 febbraio, e la nota inviata nei giorni scorsi ad ANCI Marche, ai presidenti dei Comitati dei Sindaci e al presidente della giunta regionale al fine di intervenire in una situazione che sta mettendo in grandissima difficoltà moltissime famiglie,
Confidando, in vostre urgenti iniziative al riguardo, chiediamo, di tenerci aggiornati sulle stesse.
martedì 23 febbraio 2016
Fondo solidarietà. Sindaci: a quando la vostra voce?
22 febbraio
2016
-
Presidente Anci Marche
- Presidenti Comitati dei Sindaci
e p.c. - Presidente Giunta regionale
- Presidenti Comitati dei Sindaci
e p.c. - Presidente Giunta regionale
Oggetto: Fondo
solidarietà, dgr 1195/2013.
Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto numerose
richieste di aiuto da parte di familiari di persone con disabilità o con
disturbi psichici che hanno ricevuto dagli enti gestori solleciti di pagamento
delle quote sociali introdotte con dgr 1195/2013. Situazioni di grande angoscia
derivanti dalla fatturazione di quote ingentissime a copertura dell’intero 2015
(12/13.000 euro).
Angoscia
aumentata dal pesantissimo e gravissimo silenzio regionale riguardo il previsto
e promesso fondo di solidarietà, contemplato sempre dalla dgr 1195/2013, ma mai
istituito che sta spingendo gli enti gestori a pressanti richieste di recupero
delle quote sociali[1]
(circa 1100 euro mese).
A
fronte di questo quadro non ci si capacita del silenzio dei Comuni e dell’ANCI
per una situazione che ha pesanti ripercussioni oltre che su molti cittadini le
cui esigenze riteniamo le municipalità siano chiamate a rappresentare, anche sui
bilanci comunali[2]. A
meno che non ritengano erroneamente, come qualche amministrazione sta tentando
di fare, che il problema non li riguardi.
Chiediamo pertanto un effettivo rapido vostro
intervento, a sostegno dei cittadini che si trovano in questa condizione, nei
confronti della regione Marche affinché mantenga gli impegni assunti (anche con
voi) con la copertura delle quote sociali introdotte con la dgr 1195/2013.
Il
perdurare del vostro silenzio sarebbe del tutto incomprensibile. Restiamo,
dunque, in attesa di leggervi
Distinti
saluti
Per Trasparenza e diritti
| Roberto Frullini, Fabio Ragaini |
[1] Ricordiamo
che ampie rassicurazioni al riguardo, con nota a firma dei dirigenti del
servizio salute e politiche sociali,
avevano ricevuto i Comuni (28.10.2014) , gli enti gestori (27.10.2014) e
conseguentemente gli utenti.
[2]
Per quanto riguarda l’entità delle quote sociali da coprire si può indicare
senza margini di errore le quote riguardanti le RSA disabili precedentemente a
completo carico della sanità. Detratta l’indennità di accompagnamento,
precedentemente sospesa, la quota massima annua è pari a circa 2 milioni di
euro (600€/mese x12 x266). Quante invece siano le persone ricoverate in
strutture psichiatriche, precedentemente a completo carico della sanità, non
siamo in grado di stimare, dato il caos autorizzativo e tariffario precedente,
ma si può ipotizzare un numero non particolarmente rilevante.
domenica 14 febbraio 2016
I Centri diurni socio educativi riabilitativi (CSER) dopo la dgr 1331/2014. Informazioni utili per utenti e per associazioni
Le continue richieste di informazioni, che giungono alle nostre associazioni da parte di familiari e associazioni in merito al “funzionamento” dei Centri socio educativi riabilitativi (CSER) rendono necessarie alcune precisazioni.
giovedì 11 febbraio 2016
Fondo Solidarietà regionale? Era solo uno scherzo!! Centinaia di famiglie chiamate a pagare oltre 1000 euro al mese Il promesso sostegno regionale non solo ritarda, ma sembra che non vedrà mai la luce
Sono di diverse migliaia di euro (circa € 1100 al mese) le fatture che sono
arrivate e continuano ad arrivare a casa dei familiari di persone con disabilità
o con problemi di salute mentale, che vivono in strutture residenziali a seguito
della applicazione delle delibere regionali, che prevedono quote di
compartecipazione a carico di utenti precedentemente esenti. La
norma, entrata in vigore a gennaio 2015, sta producendo effetti pesantissimi su centinaia di
famiglie. Effetti che non dovevano verificarsi, stante l’impegno assunto dalla
regione nel 2013 (DGR
1195) di istituire un Fondo di Solidarietà, al fine di sostenere le maggiori spese a
carico dell’utente e/o del Comune, a seguito della applicazione delle citate
delibere; fondo la cui quantificazione sarebbe stata definita con successivo
atto; stimato in circa 7-10 milioni €.
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