lunedì 23 dicembre 2013

A proposito di impegni. L’assessore Mezzolani ancora non ha inviato la nota formale di sospensione delle delibere promessa un mese fa

Nonostante l’impegno preso nell’incontro del 28 novembre, successivo alla manifestazione del 26; nonostante la mozione approvata al Consiglio regionale il 3 dicembre che impegna la giunta a sospenderne l’applicazione; nonostante due solleciti, inviati anche al presidente della giunta; a distanza di circa un mese della nota formale che, l’assessore aveva affermato essere già stata inviata all’ASUR, nessuna notizia. Nella riunione del tavolo tecnico del 18 dicembre, rassicurazioni verbali poco convincenti.

lunedì 9 dicembre 2013

Trasparenza e diritti all’ANCI Marche dopo la manifestazione del 26 novembre

Lo scorso 26 novembre si è svolta la manifestazione della Campagna “Trasparenza e diritti” per protestare contro i contenuti delle delibere 1011 e 1195 riguardanti i servizi sociosanitari. L’’assessore Mezzolani, nell’incontro successivo a quello con il presidente Spacca, ha comunicato la sospensione formale delle due delibere. Esse saranno oggetto di revisione attraverso il tavolo tecnico previsto dalla dgr 1260. La novità è che anche per la 1195 – oltre la sospensione dell’efficacia – c’è apertura rispetto alla revisione. A questo proposito auspichiamo vivamente una chiara e formale presa di posizione da parte dell’ANCI in merito, in particolare,  ai contenuti della 1195 che carica su utenti e Comuni - per alcuni servizi - oneri di tipo sanitario. Dispiace che ad oggi L’Anci non si sia espresso con atti formali sui contenuti della delibera. Se non lo farà neanche da oggi in avanti, dopo che grazie alle pressioni delle tante associazioni aderenti alla Campagna è cambiato l’atteggiamento regionale, dovremo prendere atto che per i Comuni marchigiani  l’assunzione di parte degli oneri di competenza sanitaria, non rappresenta alcun problema. Oltre a quelle di spettanza copriranno, dunque, tali quote  senza maggiori oneri sugli utenti. Assicuriamo che in questo senso saremo particolarmente vigili (2 dicembre).

giovedì 5 dicembre 2013

Il Consiglio regionale approva una mozione che impegna la giunta alla revoca o sospensione applicativa delle delibere 1011 e 1195

Il Consiglio regionale del  3 dicembre ha approvato  una risoluzione che impegna la Giunta regionale “a revocare le deliberazioni nn. 1011 del 9 luglio 2013 e 1195 del 2 agosto 2013 o, in subordine, a sospenderne l'applicazione al fine di aprire un tavolo di concertazione con le associazioni del settore, i familiari dei pazienti e i gestori delle strutture, volto a recepirne le istanze per giungere ad una riorganizzazione condivisa".
il testo della risoluzione

venerdì 29 novembre 2013

La campagna Trasparenza e diritti a Buongiorno Regione

l'intervista


L’incontro con l’assessore Mezzolani dopo la manifestazione del 26

Sospensione delle delibere con atto formale comunicato all’ASUR fino alla definizione della nuova regolamentazione; riapertura del confronto oltre che sulla 1011 anche sulla 1195 riguardante gli oneri a carico della sanità e del sociale (utenti e Comune). Sono risultati importanti quelli raggiunti dalla Campagna. Ma l’obiettivo finale rimane il cambiamento del “modello assistenziale” assunto dalla 1011 e la modifica della 1195 che carica per alcuni servizi sociosanitari in maniera impropria oneri sanitari su utenti e Comuni. Dunque ... il lavoro continua

Il comunicato stampa emanato dopo l'incontro
Questa mattina (giovedì 28 novembre) l’assessore alla sanità Almerino Mezzolani, alla presenza dei dirigenti regionali e dell’ASUR ha incontrato una rappresentanza della Campagna “Trasparenza e diritti”, il movimento che martedì scorso ha manifestato davanti la sede del Consiglio regionale in difesa dei diritti delle persone non autosufficienti. 

mercoledì 27 novembre 2013

Le immagini della manifestazione

Le foto della manifestazione
altre foto

Manifestazione del 26 novembre. Rassegna stampa

Resto del Carlino: disabili e sociale, la Regione pronta a rivedere tutto

Corriere Adriatico: Ritirare quelle delibere

Messaggero: Case protette, via gli atti della discordia

Il Servizio del TG Marche sulla manifestazione del 26 novembre


guarda il servizio del TG Marche sulla manifestazione 

L’intervento di apertura della Campagna alla manifestazione del 26 novembre

Dobbiamo essere lieti che tante persone da tutta la Regione nel mese di novembre  e con questo tempo scelga e decida di partecipare a questo evento. Si tratta di una manifestazione – probabilmente la prima nelle Marche – che vede insieme tanti cittadini che hanno a cuore la qualità delle politiche sociali e dei servizi di questa Regione.
  • Non è una manifestazione di categoria
  • Non è una manifestazione di/per questo o quel servizio
Siamo tanti cittadini: fruitori di servizi, operatori, volontari che lavorano in tanti ambiti non solo quelli di cui oggi ci occupiamo nella manifestazione (dalla salute mentale alla disabilità, dalle diverse dipendenze alle demenze). Evidentemente c’è un grande sentire comune. Tanta gente dice  che le ultime scelte della regione Marche non vanno bene, sono negative, perché non mettono al centro le esigenze ed i diritti delle persone. Sono scelte lontane dal nostro sentire e dai nostri vissuti. 


Le organizzazioni che hanno comunicato la loro presenza alla manifestazione

Di seguito l'elenco delle organizzazioni che hanno comunicato la loro presenza alla manifestazione del 26 novembre

lunedì 25 novembre 2013

Tiziano Vecchiato, direttore Fondazione Zancan di Padova a sostegno della manifestazione del 26 novembre

Oggi lottare per i diritti significa prima di tutto non accettare e contrastare le spinte verso una recessione di welfare e di umanità. E' incredibile che si debba ricordarlo alle istituzioni, visto che ad esse è stato affidato il compito di tutelarli e promuoverli.  I diritti umani  e sociali non sono "concessi" dalle istituzioni, che hanno legittimazione proprio e soprattutto nella loro capacità di "riconoscerli" e salvaguardali. I diritti come i doveri sono funzioni umane inalienabili. Non sono una concessione delle amministrazioni. Il fatto stesso di poterli pensare in modo separato li rende innaturali e manipolabili. Se il nostro sistema di welfare non vede futuro per sé e per le persone a cui si rivolge è anche per l'incapacità di investire oltre il paradigma dei diritti amministrati. E' un welfare degenerativo e inadeguato per affrontare le sfide attuali, che invece richiedono soluzioni generative di responsabilità e risorse, per dare speranza a tutti, a partire da chi ne ha più bisogno.

Il sostegno di Roberto Mancini, ordinario di filosofia, Università di Macerata alla manifestazione del 26 novembre

La manifestazione per la trasparenza e i diritti nella Regione Marche, che serve anzitutto a chiedere la revoca delle delibere regionali 1011 e 1195, è un atto concreto per lo sviluppo della democrazia. Perché c'è vera democrazia lì dove tutti, a partire dai più feriti e vulnerabili, sono sostenuti e riconosciuti nella loro dignità. Dare forza alla manifestazione, pretendendo giustizia per le persone non autosufficienti, è un passo efficace nella strada verso una regione solidale e veramente umana. I politici che sbarrano questa strada devono revocare quelle delibere e ascoltare di più le loro coscienze.

La Fish e il suo presidente Pietro Barbieri a sostegno della manifestazione

Questa la dischiarazione del presidente Barbieri:
"Sentiamo particolarmente “nostra” la vostra iniziativa. Vogliate raccogliere la nostra piena adesione, il nostro sostegno: siamo al vostro fianco. Quello che sta accadendo nelle Marche ci inquieta e getta l’ennesima ombra inquietante sulle politiche per l’inclusione. È l’inclusione che le persone con disabilità stanno chiedendo, principio che non si può certo coniugare con la segregazione negli istituti, con la discriminazione, con l’assenza di pari opportunità.

Il sostegno della senatrice Nerina Dirindin alla manifestazione del 26 novembre

Tra i promotori della manifestazione del 26 ci sono tante persone e organizzazioni con cui condivido visione e intenti. In questi giorni in cui stiamo lavorando alla legge di stabilità, un impegno da parte mia è dedicato alle questioni della non autosufficienza. Quello che i promotori della manifestazione chiedono, superamento dei modelli che propongono grandi strutture a favore della domiciliarità e territorialità dei servizi, accesso ai livelli essenziali per tutti, sono istanze che condivido in pieno. Sono dunque vicina alla loro campagna e sono certa che un’amministrazione locale che vuole realizzare servizi che rispondano in maniera efficiente ai bisogni dei cittadini non lascerà inascoltate le loro istanze.

sabato 23 novembre 2013

Il CNCA a sostegno della Campagna e della manifestazione del 26 novembre

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) appoggia la manifestazione promossa, il 26 novembre, dalla campagna “Trasparenza e Diritti” davanti alla sede della Regione Marche per protestare contro due delibere emanate dall’amministrazione regionale nelle quali, da una parte, si stabilisce la creazione di grandi strutture di accoglienza rivolte indifferentemente a persone con demenza, disabili, anziani non autosufficienti e persone con disturbi mentali e, dall’altra, si aumentano in alcuni servizi – per le categorie sopra menzionate – le tariffe a carico di utenti e Comuni, riducendo gli oneri a carico della sanità regionale. 

“Sappiamo bene che le Regioni faticano a sostenere le spese per il welfare”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del CNCA, “ma non è accettabile che per far quadrare i conti si tocchino, come in questo caso, i diritti e le stesse condizioni di vita di persone che già devono affrontare situazioni assai gravi. Anche noi, al fianco della campagna Trasparenza e Diritti, chiediamo che la Regione modifichi drasticamente quanto previsto, a tal proposito, nelle due delibere. Siamo certi che ci siano altre spese che meritano di essere tagliate, invece di rifare i mega-istituti per i più indifesi, riducendone ancor più la già precaria qualità della vita. Sono scelte come queste che evidenziano la visione politica di un’amministrazione.”  
leggi il comunicato stampa

giovedì 21 novembre 2013

“Trasparenza e diritti” dopo il tavolo tecnico regionale del 18 ottobre

Dopo la riunione del tavolo tecnico dello scorso 18 novembre, nel quale i partecipanti hanno formulato osservazioni sui contenuti delle delibere 1011 e 1195, la Regione ha chiesto di inviare note scritte. Di seguito la comunicazione congiunta della Campagna e del Comitato Associazioni Tutela, inviata il 20 novembre. “In allegato le principali note (11 settembre,che riprende le precedenti e quella del 16 ottobre) inviate dalla Campagna “Trasparenza e diritti” e dal “Comitato Associazioni Tutela”, a seguito dell’emanazione delle delibere 1011 e 1195 che definiscono la posizione della Campagna e del Comitato. Per parte nostra riteniamo indispensabile mettere fine ad ogni ambiguità attraverso emanazione di atti formali che sospendono l’applicazione delle due delibere, fino alla emanazione dei nuovi atti che – per parte nostra - devono apportare cambiamenti sostanziali agli impianti degli stessi a partire dal modello assistenziale assunto e da una corretta applicazione dei livelli essenziali di assistenza. In questa direzione lavoreremo e proprio  per raggiungere questi obiettivi abbiamo promosso dal manifestazione del prossimo 26 novembre.

mercoledì 20 novembre 2013

Andrea Canevaro a sostegno della manifestazione del 26 novembre

Attenzione! Mobilitiamoci non per una manifestazione che sta in un tempo preciso e poi si fanno le solite cose di tutti i giorni... Mobilitiamoci per essere attivi tutta la vita nella ricerca della vicinanza con chi sarebbe marginale ed escluso. Togliere dalle istituzioni che escludono significa accogliere: nel nostro lavoro di negozianti, di autisti di un mezzo  pubblico, di camerieri in una pizzeria, di insegnanti e operatori sociali o sanitari, di madri e di padri...manifestiamo per e non contro... Per accogliere...

martedì 19 novembre 2013

L'invito di Federsolidarietà-Confcooperative Marche agli aderenti a partecipare alla manifestazione del 26 novembre

In riferimento alla manifestazione del 26 novembre davanti alla sede della Regione Marche, di cui al comunicato già inviato ieri , premesso che Federsolidarietà-Confcooperative ha aderito alla campagna “TRASPARENZA E DIRITTI” e ne condivide i contenuti, si invitano le cooperative sociali aderenti a partecipare con una delegazione di operatori e/o utenti al fine di rafforzare le potenzialità dell’iniziativa ed aumentare le possibilità di raggiungere gli obiettivi previsti.

lunedì 18 novembre 2013

Persone non autosufficienti e servizi sociosanitari. Il 26 novembre la manifestazione davanti la sede della regione Marche

Sono oltre 80 le organizzazioni regionali, che promuovono e aderiscono alla manifestazione regionale del 26 novembre, Servizi sociosanitari nelle Marche. Il 26 novembre manifestazione regionale, promossa dalla Campagna “Trasparenza e diritti”. E’ la prima volta che nelle Marche un numero così grande di organizzazioni, con un movimento dal basso, promuove una manifestazione regionale a sostegno delle esigenze e dei diritti delle persone che necessitano di interventi e servizi sociosanitari. Si tratta di associazioni di volontariato, cooperative, utenti che operano nell’ambito degli interventi rivolti a persone disabili, soggetti con disturbi mentali, anziani non autosufficienti e con demenze. La manifestazione ha ricevuto l’adesione di importanti federazioni nazionali: la federazione italiana superamento handicap (Fish), la federazione italiana paratetraplegici (Faip), il movimento italiano per la vita indipendente (Enil Italia).

leggi il comunicato stampa

mercoledì 13 novembre 2013

Importanti adesioni alla manifestazione del 26 novembre

Hanno aderito alla manifestazione del 26 novembre, due federazioni nazionali: la FISH (federazione italiana superamento handicap), che aveva preso una dura posizione contro la delibera 1011, la FAIP (federazione italiana paratetraplegici); inoltre la Consulta regionale handicap Marche, Anffas Marche.
Partecipamo e diffondiamo la notizia.
per informazioni

martedì 12 novembre 2013

ANCHE IL COMUNE DI CHIARAVALLE aderisce alla campagna "Trasparenza e diritti" e alla manifestazione del 26 novembre 2013 per il ritiro delle delibere 1011 e 1195.

martedì 5 novembre 2013

Anche il Comune di Ancona aderisce a Trasparenza e diritti

Lo scorso 31 ottobre anche il Comune di Ancona ha sottoscritto l'appello per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) ed  ha aderito alla Campagna.

lunedì 28 ottobre 2013

Servizi sociosanitari. Il 26 novembre manifestazione in Regione: la mobilitazione di Trasparenza e diritti e Comitato associazioni tutela

La campagna Trasparenza e diritti e il Comitato  Associazioni Tutela organizzano una manifestazione, un presidio davanti la sede della regione Marche, martedì 26 novembre 2013, alle ore 10.30. per il ritiro delle delibere 1011 e 1195.

scarica il volantino della manifestazione


lunedì 21 ottobre 2013

Anche il Comune di Pesaro aderisce a Trasparenza e diritti

Lo scorso 16 settembre con l'ordine del giorno n. 93 anche il Comune di Pesaro ha sottoscritto l'appello per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) ed  ha aderito alla Campagna

mercoledì 16 ottobre 2013

La Regione dice bugie? Le delibere sui servizi socio sanitari vengono applicate. L’assessore Mezzolani ne tiri le conseguenze

La Campagna Trasparenza e diritti e il comitato Associazioni Tutela, hanno scritto una nota alla Regione, per richiedere chiarimenti urgenti in merito al fatto che le DGR 1011 e 1195/2013 vengono applicate. “Le parole passano, le delibere restano”, era il titolo di una scheda di pochi giorni fa e infatti all’indomani del nuovo sollecito (allegato 1) dello scorso 8 ottobre, nel quale si chiedeva un intervento formale regionale di chiarimento si è constatato, non necessitava essere profeti, che le delibere si stanno applicando.
Si tratta di un fatto estremamente grave che, purtroppo, dimostra l’assenza di valore di quanto reiteratamente affermato nella riunione del 3 settembre. E’ evidente che a questo punto le parole dell’assessore dimostrano di non avere alcune credibilità. Che le delibere siano “attive” lo dimostrano le determine 720/2013 dell’ASUR e 1400/2013 del direttore AV2; la prima avente come riferimento la dgr 1011, la seconda la 1159. Ma conferma ne abbiamo avuta anche da utenti di servizi e nello specifico, come era facile immaginare, RSA anziani  a gestione ASUR. Ad alcuni utenti è stato, infatti, comunicato che le recenti normative stabiliscono che la durata massima della degenza è di 60 giorni. L’affermazione è evidentemente errata, anzi falsa, ma come avevamo immediatamente fatto notare all’indomani della delibera, non era difficile interpretare (e questa appariva peraltro la volontà regionale) la tortuosa definizione regionale come una indicazione in tal senso. E’ evidente che il ricovero in RSA, che non è una post acuzie, in nessun modo può essere ricondotto entro un periodo temporale definito a priori e che evidentemente dopo i 60 giorni può prevedersi la contribuzione a carico dell’utente. E’ bene che il direttore ASUR e i direttori di Area Vasta ne siano pienamente consapevoli. Ma oltre le questioni specifiche il dato sostanziale si sta realizzando. Ed a questo punto, senza il chiarimento formale più volte richiesto, la Regione si assume la responsabilità di produrre una rottura difficilmente sanabile. Ovviamente in tutte le sedi verrà denunciata questa situazione. E’ evidente che siamo, e non solo noi, stati presi in giro.
Se l’assessore vuole recuperare una qualche credibilità, di fronte a tali fatti, deve produrre atti immediati nei quali blocca in maniera inequivocabile l’applicazione delle delibere. Non serve altro. Altrimenti chi dice e non fa, ne deve tirare le conseguenze. Richiesta che viene rivolta direttamente anche al presidente Spacca che finora non ha pronunciato una parola su questa incresciosa e amara vicenda.

mercoledì 9 ottobre 2013

Servizi sociosanitari. Prima dei tavoli tecnici la Regione chiarisca sulle delibere

Il Comitato Associazioni Tutela e la Campagna Trasparenza e diritti, hanno inviato una nota di sollecito alla Regione per richiedere chiarimenti dopo le DGR 1011 e 1195/2013, non avendo ricevuto alcun tipo di riscontro alla precedente nota dello scorso 11 settembre, in cui venivano formulate specifiche richieste in merito alle delibere in oggetto.

Si ribadisce la necessità di apportare modifiche sostanziali ai contenuti degli atti approvati. In questo senso:
- la modifica della dgr 1195 è imprescindibile; l’atto non può essere lasciato così com’è in quanto, a nostro avviso, non applica in maniera corretta la normativa sui LEA. Tanto più che esso non è oggetto dei tavoli confronto. Dunque ci attendiamo che la Regione chiarisca sul punto in maniera inequivocabile;
- discorso analogo riguarda la dgr 1011, della quale avevamo chiesto l’abrogazione (è già stato dimostrato come sia stata utilizzata dall’ASUR all’interno di un accordo contrattuale). Se essa, in attesa della nuova legge sulle autorizzazioni e regolamenti applicativi, non viene applicata (e come è noto si tratta di una norma che affronta problematiche diverse), ciò deve essere dichiarato in modo inequivocabile. Peraltro il documento istruttorio della dgr 1260 - nello specifico dei moduli multidimensionali;
– non sembra adombrare alcun passo indietro;
- chiarimenti inequivocabili devono essere pertanto dati prima dell’inizio dai lavori dei tavoli tecnici della dgr 1260. E’ necessario che da subito ci sia chiarezza a riguardo, poichè questa situazione di indeterminatezza non giovi ad un confronto chiaro e trasparente.

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mercoledì 2 ottobre 2013

Marche: le parole passano, le Delibere restano

Pubblicato in Superando.it il 1 ottobre 2013
Ma come si è arrivati, nelle Marche, a una protesta tanto generalizzata, sia a livello locale che nazionale, che ha visto alcuni recenti provvedimenti della Giunta Regionale, essere giudicati da più parti come un chiaro segno di voler tornare «alla logica degli Istituti, che per le persone con disabilità si riteneva conclusa da anni»? E perché tante organizzazioni della Regione si dicono ora pronte a definire un percorso di mobilitazione, nonostante la disponibilità (ma forse non sostanziale) della Regione al confronto? Ripercorriamo sinteticamente la storia dei sedici mesi trascorsi da allora, con tante organizzazioni pronte di nuovo a mobilitarsi, dopo avere giudicato come inaccettabili alcune Delibere prodotte nell’estate scorsa dalla Giunta Regionale
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giovedì 26 settembre 2013

La Campagna “Trasparenza e diritti” incontra il presidente dell’ANCI Marche

Il 26 settembre rappresentanti della Campagna hanno incontrato il presidente dell’ANCI, in particolare sollecitando un intervento in merito alla dgr 1195 di applicazione dei LEA che per alcuni servizi sociosanitari prevede oneri sociali (utenti e Comuni) più alti di quelli previsti dalla normativa nazionale sui livelli essenziali di assistenza (DPCM 29.11.2001). Il presidente ha assicurato che della questione se ne occuperà il prossimo direttivo dell’associazione.

mercoledì 18 settembre 2013

La Regione apre tavoli di confronto ma non sembra voler modificare né il modello assistenziale né l’applicazione dei LEA sociosanitari

Con la delibera 1260,la regione Marche apre il confronto ma non c’è alcun  riferimento alla dgr 1195 di applicazione dei LEA sociosanitari; riafferma inoltre di voler favorire “l’aggregazione di moduli/strutture di di tipologia diversa in una logica multifunzionale ...”.
Non pare, dunque, siano presenti i ripensamenti auspicati ed in qualche modo annunciati dalla stessa Regione.

La Campagna ha espresso la sua posizione con lettera inviata l’11 settembre, sugli standard e modello assistenziale; modifica della 1195 di applicazione dei livelli essenziali di assistenza sociosanitaria.

giovedì 12 settembre 2013

La lettera inviata dalla Campagna e dal CAT alla Regione con la richiesta di modificare e abrogare le delibere su standard e tariffe - DGR 1011 e 1195/2013-.

Il giorno successivo all’invio della nostra nota del 1 agosto, nella quale abbiamo formulato specifiche richieste in merito ai contenuti della DGR 1011, è stata emanata la dgr 1195 riguardante l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza per la parte sociosanitaria ed il 3 settembre avete convocato una riunione per discutere delle delibere. Con la presente veniamo pertanto a chiedere formali pronunciamenti in merito ai contenuti applicativi delle delibere in oggetto. Ci insegnate che le norme rimangono, mentre le dichiarazioni, gli intenti, le precisazioni verbali passano.

leggi la lettera

il comunicato stampa: Persone non autosufficienti e servizi sociosanitari nelle Marche. Dopo le riflessioni, i fatti

lunedì 9 settembre 2013

Dopo le sollevazioni, la Regione convoca Comuni, associazioni, enti gestori per rassicurare sulle delibere sui servizi sociosanitari: standard, criteri tariffari e applicazione dei LEA (ripartizioni quote tra sanità e sociale). Una prima sintesi

L'assemblea del 3 settembre, convocata dall'Assessore alla Sanità ha evidenziato il valore dell’impegno dei promotori, degli aderenti e delle Istituzioni che hanno sostenuto la Campagna 'Trasparenza e Diritti'; il lavoro di approfondimento e critica svolto in questi mesi ha permesso infatti di evidenziare analiticamente le contraddizioni presenti nella posizione assunta dalla Regione in materia di regolamentazione dei servizi socio-sanitari e di proporre una revisione partecipata dei provvedimenti assunti e degli indirizzi prospettati.
Per la Regione, ad illustrare le due DGR (1011 e 1195) ed ascoltare gli interventi della platea, erano presenti l'Assessore Mezzolani, il dott. Gigliucci, il dott. Di Bernardo, il dott. Ricci, il dott. Ciccarelli, il dott. Santarelli ed il dott. Mannucci. La partecipazione dai territori è stata molto ampia e qualificata: oltre ad alcuni consiglieri regionali, erano presenti i Sindaci delle maggiori città della Regione, compreso il presidente dell'Anci Marche, Sindaco di Senigallia; i Presidenti delle più importanti cooperative sociali marchigiane, di Legacoop Marche e di Federsolidarietà; rappresentanti di Associazioni di volontariato e di promozione sociale  i rappresentanti del Forum del Terzo settore, Amministratori, coordinatori d'Ambito, enti gestori di residenze e strutture d'accoglienza.

domenica 1 settembre 2013

Anche l'Associazione Italiana A.Ge. di Ancona si schiera contro la delibera 1011/2013

L’Associazione Italiana Genitori A.Ge. di Ancona ritiene che la delibera della Regione Marche nr. 1011/2013 debba essere  respinta e si associa alla campagna Trasparenza  e Diritti per una  forma di assistenza e tutela che tenga conto dei diritti della persona umana, ed in particolare di ogni persona per quanto riguarda i problemi della salute.

A.Ge. Ancona

venerdì 30 agosto 2013

Rinviato al 3 settembre l'incontro in Regione con Comuni, associazioni enti gestori per “analizzare, discutere, approfondire” la delibera 1011

Il 9 agosto la regione Marche aveva convocato per il 30 dello stesso mese, Comuni, associazioni enti gestori per “analizzare, discutere, approfondire” la delibera 1011 sugli standard dei servizi socio sanitari. Il 28 ha comunicato che per improrogabili impegni dell’assessore Mezzolani la riunione veniva rimandata e spostata al 3 settembre.

La Campagna parteciperà alla riunione del 3 settembre, ribadendo la propria posizione: le delibere devono essere rapidamente, senza indugio, modificate.

mercoledì 28 agosto 2013

Marche. Consulta disabili contro delibere su standard e applicazione LEA

Con una nota del 27 agosto, la Consulta regionale per la disabilità della regione Marche, ha espresso la ferma contrarietà nei riguardi dei contenuti delle delibere 1011 e 1195/2013. La Consulta condivide i contenuti delle prese di posizione assunte dalla Campagna “Trasparenza e diritti”, dalla Federazione italiana superamento handicap e daultimo dall’Anffas nazionale sia riguardo al modello proposto dalla delibera 1011 che all’applicazione del Dpcm 29.11.2001, che la delibera 1195 intende applicare.

 In particolare chiede la modifica delle delibere in oggetto nelle seguenti parti:
- abrogazione della capacità recettiva delle strutture in 20 posti,
- abrogazione previsione di accorpamento fino a 60 posti con moduli anche differenziati per aree (anziani, salute mentale),
- definizione di standard di personale compatibili con assistenza sulle 24 ore per tutte le strutture residenziali con capacità recettiva inferiore a 20,
- revisione delle indicazioni riguardante i Centri socio educativi riabilitativi (Cser), la previsione di una doppia struttura (aggiunta a quelli della legge 20/2000), richiede approfondimento e riflessione in merito a obiettivi, figure professionali, ripartizione dei costi
tra sanità e sociale.
- per gli utenti in situazione di disabilità grave la quota a carico della sanità, come specificano
i LEA, deve essere del 70%. La delibera 1195 non sembra applicare (in attesa dell’atto di fabbisogno) tale indicazioni per tutti i CSER e per le COSER che ospitano disabili gravi.

leggi la nota

mercoledì 21 agosto 2013

La Campagna Trasparenza e diritti incontra l’assessore ai servizi sociali del Comune di Ancona

L’assessore ai servizi sociali del Comune di Ancona, Emma Capogrossi, ha incontrato alcuni rappresentanti della Campagna “Trasparenza e diritti”;  l’assessore ha manifestato l’intenzione di portare alla Commissione competente e al  Consiglio comunale,  la richiesta di adesione alla Campagna. La discussione ha riguardato in particolare le due recenti delibere regionali riguardanti gli standard e la ripartizione degli oneri nei servizi socio sanitari.

martedì 13 agosto 2013

Aumentano le proteste contro la delibera sugli standard. Il 30 agosto la Regione convoca associazioni e Comuni

Non cessano le proteste e le richieste di abrogazione e modifica della dgr 1011/2013 della regione Marche.
A seguito della presa di posizione della Campagna “Trasparenza e diritti”, a livello regionale altre associazioni  e alcune Conferenze dei sindaci si sono espresse in maniera critica nei confronti dei provvedimenti della Regione . Ma ancor più rilevante è stata la protesta di diverse federazioni nazionali: la Federazione Italiana superamento handicap (Fish), l’ Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale (Unasam) e  Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (Anffas).
Ciononostante la Regione, in continuità con la dgr 1011/2013, ha emanato lo scorso 2 agosto al 1195/2013, sulla quale siamo già intervenuti.
Intanto per il 30 agosto la regione ha invitato associazioni, enti gestori, sindaci per analizzare, discutere ed approfondire i contenuti della delibera sugli standard.



giovedì 8 agosto 2013

Delibera 1195 del 2 agosto 2013: lettera inviata ai Comuni

Dopo la nota inviata lo scorso 19 luglio sugli effetti della dgr 1011/2013, e le due note inviate alla regione Marche, quella del 26 luglio dove si chiede che nell’atto in via di approvazione la Regione ridefinisca la compartecipazione tra sanità e sociale per alcuni dei servizi sociosanitari indicati dalla dg, e quella del 1° agosto, si chiede di abrogare alcune norme della delibera e di modificarne altre, considerata l'importanza degli interventi delle Amministrazioni locali, la Campagna ed il CAT hanno inviato un'ulteriore lettera ai Comuni.

Ad integrazione della nostre precedenti comunicazioni (con note allegate), segnaliamo l’avvenuta approvazione lo scorso 2 agosto, da parte della Regione dei criteri di ripartizione delle quote sanitarie e sociali nei servizi sociosanitari, riguardanti: anziani non autosufficienti, disabilità, salute mentale. Come avevano ampiamente anticipato, in considerazione dei contenuti della dgr 1011/2013, a nostro avviso (vedi ns nota del 26 luglio), la ripartizione delle quote non è per nulla, come titola la delibera,  “in conformità a quanto disposto dal DPCM 29.11.2001”, ma si tratta di una interpretazione  che a nostro  avviso è funzionale ad una riduzione di oneri a carico del settore sanitario, con conseguente aumento di quelli del settore sociale (Comuni e utenti). Tesi, evidentemente,  non condivisa dall’assessore ai servizi sociali, Viventi, che ha approvato l’atto. Bisognerà ora verificare l’impatto – come indica la stessa delibera – sui Comuni e sugli utenti. Per parte nostra riteniamo che maggiori oneri sociali (utenti/comuni), non riguardano solo – come specifica la delibera -  l’area della disabilità. Ci auguriamo vivamente che la rappresentanza dei Comuni (ANCI) ed i Comitati dei sindaci, prendano posizione sulla vicenda consapevoli, speriamo, che non è pensabile che i maggiori oneri sociali riguardano non solo gli utenti, ma anche i Comuni. 

        

La Regione Marche emana la delibera applicativa dei Lea socio sanitari. Ignorate le richieste della Campagna

Lo scorso 2 agosto la Regione ha deliberato l’applicazione regionale dei Livelli essenziali delle prestazioni sociosanitarie, nei servizi diurni e residenziali riguardanti: anziani non autosufficienti, disabilità, salute mentale.
Come avevano ampiamente anticipato, in considerazione dei contenuti della dgr 1011/2013, la ripartizione delle quote non è, come titola la delibera,  “in conformità a quanto disposto dal DPCM 29.11.2001”; si tratta invece di una interpretazione funzionale ad una riduzione di oneri a carico del settore sanitario, con conseguente aumento di quelli sociali (Comuni e utenti). Tesi, evidentemente,  non condivisa dall’assessore ai servizi sociali, Viventi, che ha approvato l’atto. 
Bisognerà ora verificare l’impatto – come indica la stessa delibera – sui Comuni e sugli utenti. Per parte nostra riteniamo che maggiori oneri sociali (utenti/comuni), non riguardano solo l’area della disabilità, come indica la delibera -  
La Campagna aveva formulato precise richieste (v. link qui d seguito), che evidentemente non sono state accolte.

La delibera regionale
La posizione della Campagna

venerdì 2 agosto 2013

La Campagna e il CAT scrivono alla Regione chiedendo di modificare la DGR 1011-2013

Dopo l'incontro del 25 luglio e la nota pubblicata in quell'occasione, la campagna ha scritto alla Regione chiedendo una nuova dgr.
Le rettifiche richieste riguardano anzitutto il modello organizzativo, con l'abrogazione di tutti i riferimenti ai nuclei erogativi di 20 posti letto, degli accorpamenti su più livelli di intensità e per più categorie di destinatari, della previsione di strutture con capacità recettiva complessiva di 40-60 posti e oltre e di tutti i termini (degenti, pazienti, ecc…) con i quali si fa riferimento ad un ambito ambito sanitario ed ospedaliero.
Si chiede inoltre che vengano correttamente indicate quali sono le Unità Valutative di riferimento (UVI, UM disabilità) per ogni area di intervento. avendo cura di distinguere i percorsi dei progetti riabilitativi, da quelli educativo-riabilitativi; che venga chiarito quando e per quali servizi l’accesso può avvenire su libera scelta dell’utente e in quali casi debba valere l’utilizzo dello strumento di valutazione; che vengano modificatele parti riguardanti la durata di degenza della RSA anziani, specificando che il riferimento ai 60 giorni riguarda la valutazione della permanenza o meno del requisiti della gratuità, non il tempo di degenza. Va inoltre introdotto il criterio sulla base del quale non è possibile la dimissione verso una struttura a più basso livello assistenziale.
Per quanto riguarda lo standard dei servizi si chiede l'inserimento espresso degli standard di tutti i servizi, identificando oltre al minutaggio anche le figure professionali e in particolare la specificazione degli standard cui faranno riferimento le Coser (inserite come RD4) che ospitano disabili gravi (RD3).
Si chiede che venga reinserita per tutti i servizi la tariffa base, costruita a partire dalla standard prefissato, così da essere omogenea in tutto il territorio.
Si chiede che venga specificata l'entità del fondo “di compensazione” a copertura degli aumentati oneri sociali per alcuni servizi, a partire dalla tipologia di servizi considerati.
Infine la Campagna e il CAT prendono atto dell’impegno regionale ad un confronto in vista della predisposizione dell’atto riguardante il fabbisogno e della definizione della proposta di legge di modifica delle leggi sulle autorizzazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali e prospettano iniziative pubbliche di protesta nel caso in cui non si apportassero modifiche nella direzione auspicata.


lunedì 29 luglio 2013

Incontro della Campagna con Assessore alla salute della regione Marche

A seguito della delibera 1011 e della successive critiche e proteste il 25 luglio la Campagna è riuscita ad incontrare l’assessore Mezzolani insieme ad alcuni dirigenti dell’assessorato alla sanità e servizi sociali. Sono state spiegate all’assessore le motivazione delle critiche ai contenuti della delibera sulle quali la Campagna ritornerà con richieste di modifica. La Regione ha sostenuto l’impossibilità di ritiro della delibera per esigenze connesse ad obblighi nei confronti del Ministero, ma la disponibilità a modifiche. Considerato che a breve verrà approvata una nuova delibera nella quale si definirà le quote di compartecipazione a carico della sanità e del sociale (che comprende la quota a carico dell’utente), il giorno successivo abbiamo inviato una nota nella quale si chiede per alcuni servizi sociosanitari per i quali la regione nella dgr 1011 prevede quote sanitarie che abbiamo ritenuto non corrispondenti alla normativa LEA. Nello specifico:
- il codice SR (area anziani), riconducibile ai Centri diurni legge 20/2002 siano considerati come il codice (SRD) – lungo-assistenza mantenimento e quindi con ripartizione degli oneri al 50%. Ciò in ossequio alle tipologia di utenti previsti in questi servizi (legge 20/2002, comma 5),
- Il codice SRDis1.1., riguardi i CSER (legge 20/2002) che ospitano soggetti in situazione di gravità, Il codice SRDis1.2, dovrà riguardare esclusivamente quei soggetti che non sono in quelle  condizioni. Ricordiamo che la legge 20/2002 indica come tipologia di utenza di questi Centri quelli con “grave deficit psico fisico”,
- Le  Comunità socio educative riabilitative (Coser) per la tipologia di utenza ospitata deve rientrare nel codice RD3 e no RD4. Se all’interno sono ospitati disabili non gravi dovranno per questi si applicheranno le indicazioni del codice RD4.
Nei giorni precedenti abbiamo scritto alle segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil e all’Anci, spiegando la nostra posizione chiedendo loro un intervento a riguardo dei contenuti della delibera; la stessa nota è stata inviata ai Presidenti dei Comitati dei Sindaci ed ai componenti del Comitato delle autonomie locali (CAL).

martedì 23 luglio 2013

Persone non autosufficienti: la Regione Marche rivuole gli Istituti

Comunicato stampa  
CAT - COMITATO ASSOCIAZIONI TUTELA  CAMPAGNA “TRASPARENZA E DIRITTI”

Nella delibera con la quale, nei giorni scorsi, la regione Marche ha definito lo standard di personale nei servizi per la salute mentale, anziani non autosufficienti, persone con demenza e disabili, ha disposto anche che ogni residenza non deve ospitare meno di 20 persone. Si prevede l’accorpamento con altri moduli così che ogni struttura abbia una capacità recettiva non inferiore a 40-60 posti. Si auspica, inoltre, la coesistenza all’interno della stessa struttura di servizi rivolti diverse tipologie di utenti (salute mentale, disabili, anziani).
Si tratta di un vero e proprio colpo di mano rispetto alle indicazioni della normativa regionale, che in particolare nei servizi residenziali per disabilità e salute mentale ha sempre privilegiato la prospettiva inclusiva: piccole residenze a dimensione familiare inserite nei normali contesti abitativi. Piccole residenze che peraltro, con gli standard di personale previsti, diventerebbero dal punto di vista gestionale, insostenibili.

giovedì 18 luglio 2013

Oneri sanitari e oneri a carico degli utenti nel servizi socio sanitari. No ai criteri individuati nella delibera 1011/2013. “Trasparenza e diritti”, scrive alla giunta regionale

Oneri a carico degli utenti dei servizi sociosanitari diurni e residenziali dopo la delibera della regione Marche 1011/2013.
La lettera della Campagna "Trasparenza e diritti" alla giunta regionale per sottolineare alcuni punti riguardanti i contenuti della delibera in oggetto, insieme agli effetti (alcuni) che la stessa produrrà sugli utenti e suoi servizi.
Leggi la lettera

martedì 16 luglio 2013

Incontro con organizzazioni sindacali per valutazione delibera regionale sui servizi socio sanitari

Lo scorso 11 luglio Samuele Animali, Giorgia Sordoni e Fabio Ragaini in rappresentanza della Campagna Trasparenza e diritti si sono confrontati con i sindacati regionali (Cgil e Cisl) sui contenuti della delibera regionale riguardante standard e criteri tariffari nei servizi sociosanitari e sui nuovi atti (fabbisogno e ripartizione degli oneri tra sanità e sociale) che dovrebbero essere approvati dalla Regione nei prossimi mesi.

giovedì 11 luglio 2013

Persone non autosufficienti. La delibera della regione Marche sugli standard assistenziali. Minori spese a carico della sanità e maggiori per gli utenti

comunicato stampa  CAT - Comitato associazioni Tutela -  Campagna “Trasparenza e diritti”

La delibera con la quale, nei giorni scorsi, la regione Marche ha definito lo standard di personale nei servizi per la salute mentale, anziani non autosufficienti, persone con demenza e disabili, crea le condizioni per una applicazione della normativa sui livelli essenziali di assistenza funzionale al contenimento dei costi della sanità ed all’aumento di quelli a carico degli utenti. Pesanti saranno le ripercussioni su utenti e comuni.

mercoledì 10 luglio 2013

Regolamentazione servizi sociosanitari. Le allarmanti “ipotesi” della regione Marche

La nuova scheda analizza alcune bozze di documenti della regione Marche, nei quali si definiscono standard assistenziali e criteri tariffari dei servizi socio sanitari diurni e residenziali nelle aree disabilità, salute mentale, anziani non autosufficienti. L’analisi evidenzia alcune delle questioni  del documento regionale: l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza sociosanitaria, quali degli attuali servizi sono ricondotti all’interno delle prestazioni sociosanitarie, il nodo dei posti convenzionabili/accreditabili, il modello che la regione intende assumere, la mancata fissazione delle tariffe.  Ancora una volta nessuna attenzione viene rivolta ai servizi domiciliari ed in particolare alle cure a domicilio.       Determinante appare la volontà di subordinare i diritti delle persone alle compatibilità economiche, con una applicazione dei LEA funzionale al contenimento dei costi sanitari. Proprio mentre terminavamo il commento la Regione ha emanato un comunicato stampa nel quale si informa  dell’approvazione di un atto che definisce standard assistenziali e tariffe. Vedremo nei prossimi i giorni i contenuti della delibera.

Leggi la scheda

martedì 9 luglio 2013

Trasparenza e diritti contro ogni strumentale applicazione del livelli di assistenza sociosanitari


Trasparenza e diritti
Campagna per la regolamentazione dei servizi socio sanitari e applicazione dei Lea nelle Marche  
2 luglio 2013

 - Presidente regione Marche
- Assessore alla Salute regione Marche
- Dirigente Servizio Salute
Oggetto: Incontro del 25 giugno

  In riferimento all’incontro in oggetto preme sottolineare quanto segue:

- dispiace constatare, ancora una volta, l’assenza dell’assessore; le questioni poste dalla Campagna, richiedono risposte ed impegni di tipo politico. L’interlocuzione invece continua a rimanere su un livello strettamente tecnico, limitato ad una bozza di documento (standard e criteri tariffari), certamente di grande importanza, che non può, però, considerarsi la risposta alle richieste della Campagna stessa.
Riteniamo pertanto indispensabile una esplicita presa di posizione dell’assessore alla salute nella quale viene formalmente assunto l’impegno ad assumere le richieste della Campagna. A fronte di specifiche richieste, sottoscritte da oltre 70 enti - tra i quali importanti enti locali -  non riteniamo procrastinabile tale risposta.
Ci attendiamo, pertanto, che in tempi brevissimi tale impegno venga, finalmente, assunto formalmente.

giovedì 27 giugno 2013

Mercoledì 26 giugno presentazione del libro Trasparenza e Diritti presso la Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII

Mercoledì 17 maggio, presso la Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, è stato presentato il libro "Tra giugnosparenza e diritti. Soggetti deboli, politiche e servizi nelle Marche", pubblicato dal Gruppo  Solidarietà.
All'incontro, coordinato da Giorgia Sordoni  della campagna "Trasparenza e diritti", sono intervenuti: Fabio Ragaini, curatore del libro;  Vinicio Albanesi, Presidente Comunità di Capodarco e Italo Tanoni, Difensore civico Regione Marche.

mercoledì 12 giugno 2013

Comunicato Stampa CAT del 11 giugno 2013: Persone non autosufficienti. No ad ogni furtivo tentativo di ridurre i servizi e gli oneri sanitari o aumentare le rette a carico degli utenti

Pensiamo che debba essere incoraggiato e sostenuto ogni tentativo volto, finalmente, a dare omogeneità all’offerta di servizi rivolti alle persone non autosufficienti della nostra Regione: in ogni parte del territorio regionale ogni persona deve poter accedere ad una adeguata rete di servizi, con uniformità di prestazioni e di costi a carico dei servizi sanitari e sociali.

Va respinto invece con forza ogni tentativo di riorganizzare e di applicare i livelli essenziali delle prestazioni volto a ridurre i diritti e le tutele delle persone non autosufficienti (siano esse disabili, anziani non autosufficienti, dementi, malati mentali). Non può essere vincolata la definizione dell’offerta (posti convenzionati) o la ripartizione degli oneri tra sanità e sociale a previe valutazioni di impatto economico che mirino a contenere o addirittura ridurre le spese sanitarie con conseguente trasferimento degli oneri sugli utenti e sui Comuni.

venerdì 31 maggio 2013

Ancona, 26 giugno 2013 Presentazione del libro “Trasparenza e diritti”

La Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII in collaborazione con Campagna TRASPARENZA E DIRITTI presenta il nuovo libro del Gruppo Solidarietà, Trasparenza e diritti. Soggetti deboli, politiche e  servizi nelle Marche, Mercoledì 26 giugno 2013 ad ANCONA presso Sala Fondazione Il Samaritano alle ore 18.00.
Per informazioni. Coop. Sociale Centro Papa Giovanni XXIII- via Madre Teresa di Calcutta 1 (traversa via Ascoli Piceno) Ancona. Tel.  0712140199 int 1,  E-mail: info@centropapagiovanni.it – sito www.centropapagiovanni.it .
vedi il volantino 

martedì 21 maggio 2013

Campagna “Trasparenza e diritti” Persone non autosufficienti. La Regione continua a non mantenere gli impegni

Difficile trovare parole per commentare il comportamento della regione Marche nella figura dell’assessore alla Salute Almerino Mezzolani e del Dirigente del Servizio Salute, Pierluigi Gigliucci.
Con un appello sottoscritto nel giugno scorso i promotori della Campagna avevano chiesto alla Regione di occuparsi concretamente delle questioni poste dal mancato rispetto delle vigenti normative in materia di servizi socio-sanitari per le persone con grave disabilità, soggetti con demenza o problematiche psichiatriche, anziani malati non autosufficienti: si tratta di più di  14.000 persone che fruiscono di servizi diurni e residenziali, cui se ne aggiungono altre migliaia assistite a casa dai familiari e in qualche caso supportate dai servizi.


sabato 18 maggio 2013

Venerdì 17 maggio presentazione del libro Trasparenza e diritti a Moie di Maiolati



Venerdì 17 maggio, presso la biblioteca la Fornace di Moie di Maiolati, è stato presentato il libro "Trasparenza e diritti. Soggetti deboli, politiche e servizi nelle Marche", pubblicato dal Gruppo  Solidarietà.
All'incontro, coordinato da Samuele Animali  della campagna "Trasparenza e diritti", sono intervenuti: Fabio Ragaini, curatore del libro;  Gianluca Busilacchi, consigliere regionale e componente della Commissione "Sanità e servizi sociali";   Enrico Brizioli, Direttore generale Gruppo S. Stefano. Una riflessione, da diversi
punti di vista, sulla situazione dei servizi socio sanitari per la non autosufficienza della regione Marche; un'occasione per ribadire la necessità di regolamentare questi servizi e normare l'applicazione dei Livelli  essenziali di assistenza socio sanitaria.

 

giovedì 2 maggio 2013

Anziani non autosufficienti nella Marche. Intervista del TG Regione al CAT

Dopo il comunicato stampa del Comitato Associazioni Tutela Marche sulla situazione delle residenze protette, intervista del TGR a Fabio Ragaini del CAT.
Vedi l'intervista

martedì 23 aprile 2013

Regione. Rinviata la riunione con la Campagna

In data odierna avrebbe dovuto tenersi la riunione con l’assessore alla salute, il dirigente del servizio salute ed altri dirigenti. In considerazione dell’assenza dell’assessore e del dirigente, assenti nella riunione di fine marzo, si è ritenuto non utile mantenere la riunione. Si attende ora la nuova convocazione. Di seguito la nota di protesta inviata

 “Lo scorso 15 marzo, giorno della nostra Conferenza stampa, vi siete affrettati (riportiamo la nota), a convocarci dopo un silenzio di almeno 6 mesi; il solo pensiero che sui giornali potesse comparire l’accusa di indifferenza rispetto alle problematiche portate avanti da questa Campagna, ha liberato grandi spazi nelle vostre agende. Agende che si sono, successivamente, immediatamente riempite; così piene non solo da impedire la partecipazione agli incontri, ma da consentire di poter avvisare, di assenze certe o probabili, a qualche ora dalla riunione.
Così è accaduto anche oggi, per un incontro fissato a fine marzo. Comportamenti che riteniamo in alcun modo giustificabili e che danno conto della Vs considerazione nei confronti della Campagna”

lunedì 22 aprile 2013

Servizi sociosanitari nelle Marche: gli effetti del mancato governo regionale a partire dall’analisi di alcune determine dell’Asur. (VII ed ultima scheda)

Come funzionano, nella sostanziale assenza di regole regionali, le residenze sanitarie assistenziali per anziani non autosufficienti nelle Marche? Le residenze protette per anziani possono avere nuclei per soggetti con disturbi mentali? L'ultima scheda di analisi degli accordi tra Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) e soggetti gestori affronta queste problematiche.

leggi la scheda

lunedì 15 aprile 2013

Servizi socio sanitari nelle Marche. Il discount delle prestazioni

L'analisi di convenzioni e inserimenti nei servizi residenziali di salute mentale nelle Marche. Un confronto tra tariffe, standard, oneri a carico degli utenti. Due convenzioni prevedono, considerato il numero di utenti inseriti, sconto sulla tariffa.

Leggi tutto

venerdì 12 aprile 2013

Presentazioni del libro “Trasparenza e diritti”

Il 7 maggio a Fermo su iniziativa della Provincia (Sala del Consiglio) ed il 17 a Moie di Maiolati Spontini (bibiloteca La Fornace), sempre alle 17,30 verrà presentato il libro “Trasparenza e diritti. Soggetti deboli, politiche e servizi nelle Marche”.
Il libro raccoglie alcuni materiali che hanno dato vita alla Campagna
Vedi la scheda

lunedì 25 marzo 2013

Anche il Comune di Macerata aderisce alla Campagna

Il Consiglio Comunale di Macerata,  nella seduta del 25 marzo  ha deliberato l’adesione alla Campagna “Trasparenza e diritti”, sostenendo l’appello “Regolamentare i servizi socio sanitari e applicare i LEA nelle Marche”

lunedì 18 marzo 2013

Marche: assistenza ai disabili senza regole, la protesta del terzo settore

Ancona Today, 15 marzo 2013

Comuni, associazioni, utenti, operatori. Tutti uniti in un grido di protesta contro la Regione, che da 7 mesi è sorda alle loro istanze. Si chiedono garanzie sull'assistenza socio-sanitaria per soggetti non autosufficienti

leggi l'articolo

venerdì 15 marzo 2013

Conferenza stampa della Campagna “Trasparenza e diritti”


I bisogni ed i diritti  delle persone non autosufficienti e le mancate risposte regionali*

*Dalla Regione, pochi minuti prima, l’inizio della Campagna  è arrivata la comunicazione di una immediata disponibilità ad un incontro che i rappresentanti della Campagna hanno prontamente accolto.
 
 Ha visto una importante partecipazione la Conferenza stampa, svoltasi in data odierna, nella quale la Campagna “Trasparenza e diritti”, ha fatto il punto del lavoro di questi primi otto mesi di lavoro. Alla Campagna hanno aderito oltre 60 organizzazioni del terzo settore (associazioni di volontariato, di utenti, di promozione sociale, cooperative, operatori) della regione Marche, tra queste più di 10 federazioni regionali (dal Coordinamento regionale delle comunità di accoglienza alle centrali delle cooperative,  Federsolidarietà e Legacoop sociali, Dalla Unione delle Istituzioni di assistenza, alle più importanti federazioni delle associazioni dei malati), una Provincia (Fermo), cinque Comuni (Jesi, Falconara, Senigallia, Ascoli Piceno, Maiolati Spontini), un Ambito territoriale (Jesi), l’Ufficio del difensore civico regionale. Nei prossimi giorni si pronunceranno sulla  Campagna i Consigli comunali di Macerata e di Pesaro.

lunedì 11 marzo 2013

                                             Comunicato stampa

                                Campagna “Trasparenza e diritti”
per la regolamentazione dei servizi socio sanitari e l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza  nelle Marche

Oltre 60 organizzazioni marchigiane in rappresentanza di utenti, operatori, volontari, cooperative
con l’adesione dei  Comuni di Ascoli Piceno, Falconara Marittima, Jesi, Maiolati Spontini, Senigallia, la Provincia di Fermo, l’Ambito Sociale 9, l’Ufficio del Difensore Civico regionale
 

                                             per presentare
La situazione dei servizi sociosanitari domiciliari, diurni e residenziali
per soggetti con grave disabilità, disturbi psichici, persone con demenza e anziani non autosufficienti,  ed in particolare: le difficoltà di accesso ai servizi, le rette a carico degli utenti, l’indefinizione delle quote a carico dei servizi sanitari e sociali, le regole di funzionamento, le figure professionali

                                             per denunciare
l’indifferenza della regione Marche alle richieste delle associazioni che da oltre 5 mesi attendono un primo confronto

                                             Interverranno
 I componenti della Campagna in rappresentanza
 delle associazioni di utenti, operatori, volontari, cooperative, enti locali


Per informazioni: 0731-703327, 320.8869387, 393.9046151

Per arrivare 393.9046151
Il testo dell’appello

9 marzo 2013

lunedì 4 marzo 2013

Conferenza stampa Ancona, 15 marzo 2013, ore 12.00

Campagna “Trasparenza e diritti”: Conferenza stampa, Ancona 15 marzo 2013, ore 12.00

per informazioni: grusol@grusol.it

venerdì 15 febbraio 2013

La Campagna “Trasparenza e diritti” per la regolamentazione dei servizi socio sanitari nelle Marche da oltre cinque mesi attende la convocazione da parte della Regione

Oltre 60 organizzazioni del terzo settore (associazioni di volontariato, di utenti, di promozione sociale, cooperative, operatori) della regione Marche, tra queste più di 10 federazioni regionali (dal Coordinamento regionale delle comunità di accoglienza alle centrali delle cooperative,  Federsolidarietà e Legacoop sociali, Dalla Unione delle Istituzioni di assistenza, alle più importanti federazioni delle associazioni dei malati), una Provincia (Fermo), cinque Comuni (Jesi, Falconara, Senigallia, Ascoli Piceno, Maiolati Spontini), un Ambito territoriale (Jesi), l’Ufficio del difensore civico regionale. Nei prossimi giorni si pronunceranno a sostegno della Campagna altri importanti  Consigli Comunali della Regione. Un proficuo incontro si è svolto anche con le segreterie regionali confederali e con le federazioni dei pensionati al fine di verificare possibili iniziative comuni. Una Campagna che ha preso avvio con la sottoscrizione di un appello nel quale si chiede alla Regione Marche di applicare la normativa nazionale sui livelli essenziali di assistenza e di regolamentare – in maniera partecipata – i servizi socio sanitari rivolti alle fasce più deboli della popolazione: persone con grave disabilità, soggetti con demenza o problematiche psichiatriche, anziani malati non autosufficienti.
Dopo un primo incontro avuto ai primi di ottobre 2012, con l’assessore alla salute, Mezzolani,  il quale riconosciute le difficoltà presenti si era impegnato ad un primo confronto da realizzarsi entro lo stesso mese, da parte della Regione non c’è più stata alcuna convocazione.  Intanto cresce l’adesione alla Campagna, anche da parte degli enti locali che si trovano spesso ad assumere oneri che in base alla normativa sui livelli essenziali di assistenza dovrebbero essere di competenza del servizio sanitario.

lunedì 11 febbraio 2013

Servizi sociosanitari nelle Marche. Gli effetti del mancato governo regionale (V parte)

Nel sito del Gruppo Solidarietà è possibile scaricare una una nuova scheda, la quinta, di analisi di alcune determine Asur in cui si stipulano accordi con soggetti gestori di servizi socio sanitari.
       
La scheda analizza tre convenzioni. Due, riguardano accordi per comunità protette per persone con problematiche psichiatriche (Fermo e Corridonia). La terza  riguarda una Rsa anziani  (Urbino).

leggi il testo della scheda 

venerdì 25 gennaio 2013

In onda su èTV un'intervista per parlare della campagna

Stasera alle 18.00 sul canale 12 e lunedì alle  12,30 sulle all news canale 112, andrà in onda un'intervista realizzata da èTV sulla campagna.

domenica 20 gennaio 2013

Anche il Comune di Senigallia aderisce alla Campagna

Con voto unanime nella seduta del Consiglio Comunale del 16 gennaio anche il Comune di Senigallia ha aderito alla Campagna Trasparenza e diritti. Si aggiunge ai Comuni di Jesi, Ascoli Piceno, Falconara Marittima, Maiolati Spontini, alla Provincia di Fermo, all’Ambito territoriale 9 di Jesi, all’Azienda Servizi alla Persona dell’Ambito 9.