domenica 30 dicembre 2012

Anche il Comune di Maiolati Spontini aderisce alla Campagna

Il Consiglio Comunale di Maiolati Spontini, all’unanimità,  nella seduta del 17 dicembre ha deliberato l’adesione all’appello “Regolamentare i servizi socio sanitari e applicare i LEA nelle Marche” e alla Campagna “Trasparenza e diritti”.

venerdì 28 dicembre 2012

La Campagna Trasparenza si incontra per un confronto con le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil

Lunedì 17 dicembre: la Campagna Trasparenza si incontra per un confronto con le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil


Il comunicato stampa delle segreterie regionali confederali e dei sindacati

giovedì 13 dicembre 2012

Consiglio comunale Pesaro. Ordine del giorno di adesione alla campagna

La consigliera Giovanna Cassiani, della lista civica Liberi X Pesaro, presenta i contenuti della Campagna, e spiega le motivazioni per le quali in Consiglio comunale è stato presentato un ordine del giorno di adesione alla Campagna. L'intervento è stato pubblicato nella sezione "La parola ai consiglieri" del Notiziario del Comune di Pesaro (dicembre 2012).
Leggi l'intervento della consigliera.

martedì 4 dicembre 2012

I dati negati delle residenze protette per anziani nelle Marche

Il CAT chiede alla Regione Marche e al direttore dell'ASUR il dato della situazione riguardante le rette richieste agli utenti delle strutture convenzionate e gli utenti in lista di attesa distrettuale o sovra distrettuale (come da normativa regionale vigente).
 

martedì 27 novembre 2012

Perchè la Campagna "Trasparenza e diritti"? Tre determine Asur lo spiegano

L'attenta lettura di tre determine Asur può aiutare a comprendere, in maniera inequivocabile, i motivi per cui è nata la Campagna. Nell'analisi che segue, infatti, si evidenziano: a) la problematica dell'incoerenza tra classificazione e funzione; b) una scorretta applicazione della normativa sui Livelli essenziali di assistenza; c) una possibilità di deroga (aumento), che la norma non consente, delle quote a carico dell'utente nelle residenze protette per anziani.

leggi il testo dell'analisi delle determine

giovedì 22 novembre 2012

Il Coordinamento provinciale "La salute ci riguarda" aderisce alla Campagna

Il “Coordinamento provinciale La salute ci riguarda ”(Unione di 31 sigle tra movimenti, liste civiche e partiti nata 1 anno fa per promuovere attraverso il controllo e la trasparenza degli atti, il diritto alla salute dei cittadini Marchigiani, con particolare attenzione ai processi riguardanti la Provincia di Pesaro) aderisce alla Campagna trasparenza e diritti

La Salute ci Riguarda è composta da: Bene Comune di Fano, IDV di Fano e Gruppo Consiliare provinciale IDV,  La Fano dei Quartieri, Liste Civiche Marche, Partito Socialista di Fano, Partito della Rifondazione Comunista Pesaro, Sinistra Unita Fano, SEL Pesaro, Circolo Polverari di Fano, Comitato Carignano Terme Nostre, La Lupus in Fabula, Legambiente Pesaro, MovimentoRadicalSocialista di Fano e di Pesaro, Officina Diaz Pesaro, Radio Pereira Pesaro, Tavolo Ambiente e Protezione Animali del CSV Marche Sportello di Pesaro, ALI-io amo l'Italia, Pesaro 5 Stelle, Associazione contemporaneo Cagli.

mercoledì 21 novembre 2012

Ancora nessuna convocazione da parte della Regione. La Campagna sollecita l’assessore alla salute

Nonostante l’impegno assunto con i promotori della Campagna, di effettuare un primo confronto entro il mese di ottobre, ancora nessuna convocazione è arrivata dalla Regione. In data odierna il Comitato ha sollecitato nuovamente la Regione ad attivare il confronto.

lunedì 19 novembre 2012

Campagna “Trasparenza e diritti”. Facciamo il punto

Ad oltre cinque mesi dall’avvio della Campagna facciamo il punto sui lavori in corso. Le motivazioni, i contenuti, gli sviluppi, le prospettive di un percorso che finora ha coinvolto oltre 60 organizzazioni e un numero crescente di enti locali.

leggi il testo della scheda 




domenica 4 novembre 2012

La Provincia di Fermo aderisce alla Campagna

Anche la  Provincia di Fermo ha aderito alla Campagna “Trasparenza e diritti” con voto all’unanimità nella seduta del  Consiglio provinciale del 30 ottobre.
Si aggiunge alle adesione di: dell’Azienda servizi alla persona (ASP) Ambito 9,  Comune di Jesi,  Ambito territoriale sociale 9, Comune di Falconara Marittima  e di Ascoli Piceno.

martedì 30 ottobre 2012

Richiesta di incontro alle segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil

Lo scorso 22 ottobre la Campagna “Trasparenza e diritti” ha chiesto un incontro alle segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil al fine di presentare obiettivi e contenuti della Campagna.

di seguito i contenuti della lettera inviata

domenica 21 ottobre 2012

Adesioni istituzionali alla Campagna

Dopo le adesioni dell’Azienda servizi alla persona (ASP) Ambito 9 (del. n. 36 del 18 settembre 2012), del Comune di Jesi (del. n. 106 del 27 settembre 2012) e dell’Ambito territoriale sociale 9 (del. n. 32 del 2 ottobre 2012) sono giunte le adesioni del Comune di Falconara Marittima (15 ottobre 2012), di Ascoli Piceno (18 ottobre 2012) e della Provincia di Fermo (30 ottobre 2012),Comune di Maiolati Spontini (17 dicembre 2012), Comune di Senigallia (16 gennaio 2013), Comune di Macerata (25 marzo 2013), Comune Pesaro (settembre 2013), Comune di Ancona (ottobre 2013), Comune Chiaravalle (novembre 2013), Comune di Fano (dicembre 2013)

Confidiamo nei prossimi giorni di poter aggiungere quelle di altri Comuni.

mercoledì 10 ottobre 2012

Rassegna stampa: Superando 10 ottobre: Continua il cammino della campagna per i diritti nelle Marche

L'articolo pubblicato in superando

Lanciata infatti nel giugno scorso da ben quarantaquattro organizzazioni, la Campagna “Trasparenza e diritti”, che punta a ottenere nelle Marche servizi obbligatori per legge, da destinare alle persone che ne abbiano bisogno e diritto, ha vissuto un altro importante passaggio nei giorni scorsi, dopo l’incontro con l’Assessore Regionale alla Salute, che ha promesso un tavolo di confronto in tempi brevi.

domenica 7 ottobre 2012

L'assessore alla salute della regione Marche si impegna ad aprire un tavolo di confronto con la Campagna “Trasparenza e diritti” entro il mese di ottobre

Dopo l’incontro con la V Commissione Consiliare prosegue il lavoro della Campagna “Trasparenza e diritti”. Nell’incontro del 5 ottobre con l’assessore alla salute della regione Marche, Almerino Mezzolani, i promotori della Campagna hanno presentato le richieste contenute nell’appello promosso da 44 organizzazioni della regione e con l’adesione di altre 15 organizzazioni.

sabato 29 settembre 2012

lunedì 8 ottobre presentazione della campagna al Comune di Falconara

lunedì 8 ottobre la Campagna verrà presentata alla Commissione sanità e servizi sociali del Comune di Falconara Marittima

Venerdì 5 ottobre incontro con assessore regionale alla salute

Venerdì 5 ottobre una rappresentanza della Campagna “Trasparenza e diritti” si incontrerà con l’assessore alla salute della regione Marche Almerino Mezzolani

giovedì 27 settembre 2012

Incontro pubblico: Giornata a sostegno del CNCA Marche, Sant'Elpidio a Mare, 5 ottobre 2012


In occasione della giornata a sostegno del CNCA Marche, una delle associazioni promotorici, tra gli altri interventi, verrà presentata anche la Campagna "Trasparenza e diritti" con la partecipazione di Fabio Ragaini. L'incontro avrà luogo venerdì 5 ottobre, a Sant'Elpidio a Mare, presso la comunità La speranza, a partire dalle 18.30.
per i dettagli del programma

lunedì 24 settembre 2012

Rassegna stampa: Superando 24/09: Marche: i soldi vanno spesi meglio

L'articolo su superando.it

È stata ricevuta dalla V Commissione Consiliare della Regione Marche, una rappresentanza della Campagna “Trasparenza e diritti”, lanciata in giugno da quarantaquattro organizzazioni, per chiedere la regolamentazione dei servizi sociosanitari e una coerente applicazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). «Non per dire che servono più soldi – dichiarano i promotori dell’iniziativa – ma che vengono spesi male»

venerdì 21 settembre 2012

La Campagna “Trasparenza e diritti” incontra la V Commissione Consiliare e le chiede di sollecitare il governo regionale nell’applicazione dei Livelli essenziali di assistenza

La Campagna “Trasparenza e diritti” incontra la V Commissione Consiliare  e le chiede di sollecitare il governo regionale nell’applicazione dei Livelli essenziali di assistenza.Non per dire che servono più soldi ma che vengono spesi male: specie in tempi di tagli alla spesa le carenze della governance regionale in materia socio-sanitaria ricadono tutte sulle persone più fragili ed anche  sugli Enti locali. L’incontro con la V Commissione è un’ulteriore tappa della Campagna “Trasparenza e diritti”, promossa da 44 organizzazioni, e con l’adesione di molte altre, della regione Marche che riuniscono in un’unica battaglia gli operatori dei servizi e gli utenti e le loro famiglie. Si chiede alla Regione l’applicazione dei Livelli essenziali di assistenza insieme ad interventi normativi e programmatori riguardo i servizi sociosanitari rivolti a disabili gravi, soggetti con patologie croniche e non autosufficienti, persone con demenza, malati psichiatrici e si chiede che gli interventi necessari siano frutto di un percorso condiviso e partecipato con chi “lavora sul campo”.

martedì 18 settembre 2012

Rassegna stampa: ComuNiCAre, la newsletter del CNCA

l'articolo su Cnca.it 

Trasparenza e diritti. Una campagna nelle Marche per una corretta applicazione dei Lea
Il CNCA Marche tra i promotori
Un nutrito gruppo di organizzazioni marchigiane, tra cui il CNCA Marche, promuove la campagna "Trasparenza e diritti”, per la regolamentazione dei servizi socio sanitari e l’applicazione dei Lea in regione.

lunedì 6 agosto 2012

Per capire meglio la campagna Trasparenza e diritti

proponiamo una sintetica scheda per chiarire contenuti ed obiettivi della campagna, approfondendone alcuni aspetti:
Le motivazioni della campagna Trasparenza e diritti. 
I livelli essenziali di assistenza sociosanitaria
La regolamentazione dei servizi sociosanitari
Due esempi: l’incoerenza tra classificazione e funzione dei servizi e l’assistenza tutelare
Come si sviluppa la Campagna


giovedì 2 agosto 2012

Campagna "Trasparenza e diritti". Le motivazioni e gli obiettivi

Il testo dell’appello per chi non è dentro le questioni può apparire troppo tecnico e di difficile decifrazione. Vediamo allora di riuscire a spiegarne con un linguaggio meno specialistico i contenuti e gli obiettivi della Campagna

 

La scheda è visibile e scaricabile anche nel sito del Gruppo Solidarietà, in http://www.grusol.it/apriSociale.asp?id=691

 

 Quali le motivazioni della Campagna?
La Campagna nasce dalla constatazione della inadeguatezza delle risposte ricevute dalle persone che necessitano di servizi sociosanitari. In alcuni casi si può parlare di diritti violati (quando si negano i servizi previsti dai livelli essenziali di assistenza), in altri di bisogni disattesi (quando l’offerta non è adeguata alle esigenze delle persone). Ci rivolgiamo dunque alla regione Marche con la richiesta di dare maggiore dignità a questi servizi; dignità per chi li fruisce e per chi ci lavora.

Rassegna stampa: UNEBA 26/07/2012 “La Regione Marche deve applicare i Lea”

l'articolo su UNEBA.org

Nella Regione Marche è carente l’applicazione dei Lea sociosanitari. Malgrado questi siano stati fissati oltre un decennio fa, nel dpcm del 29 novembre 2001.

Dopo aver denunciato le storture di questo mancato recepimento dei livelli essenziali di assistenza, il Comitato Associazioni Tutela, di cui fanno parte oltre 40 associazioni e gruppi, avvia anche una campagna per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e l’applicazione dei Lea.

Il Cat ricorda che la Regione Marche norma alcuni settori del sociale in maniera incoerente rispetto alla legislazione nazionale e che l’Asur nelle convenzioni con privati accreditati talora interpreta le norme nazionali in senso sfavorevole a utenti o Comuni, mettendo cioè a loro carico alte percentuali delle rette e delle spese, riducendo invece la quota a carico della sanità. Per questo Cat chiede “un percorso volto all’applicazione dei Lea regionali partecipato e condiviso”, “accompagnato dalla definizione di atti che definiscano per tutti i servizi sociosanitari anche tariffa, fabbisogno (e relativo finanziamento) e standard”. La campagna chiede anche che “vengano abrogate norme come la dgr 1785-2009 che applicano i Lea in modo clamorosamente sbagliato”. Leggi il testo dell’appello per l’applicazione dei Lea.

domenica 15 luglio 2012

Incontro pubblico a Porto Sant'Elpidio, 18 Luglio ore 21.00

Il prossimo 18 luglio si svolgerà a Porto S. Elpidio un incontro pubblico con l'importante  presenza del presidente Anci Marche, Mario Andrenacci. Si tratta della prima iniziativa pubblica di presentazione della Campagna.



Adesione da parte dei Comuni: proposta di un Ordine del giorno

Il Comitato per la Campagna regionale per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei Livelli essenziali sociosanitari nelle Marche invita i Comuni ad aderire all'appello attraverso l'approvazione di un ordine del giorno

Questo il testo che si propone:


Ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di  …

Campagna regionale per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei Livelli essenziali sociosanitari nelle Marche. Adesione


Visto il contenuto dell’appello (allegato) con il quale 44 organizzazioni chiedono alla regione Marche
-  una rapida e coerente applicazione della normativa sui LEA che deve arrivare a definire la ripartizione dei costi solo dopo aver individuato, anche sulla base del documento (2007) del Ministero della salute sulle prestazioni semiresidenziali e residenziali, cosa definisce una fase intensiva, estensiva e di lungoassistenza; cosa connota un servizio a bassa intensità assistenziale; la chiara distinzione, ai fini della ripartizione degli oneri, nei servizi per la disabilità tra quelli per gravi da quelli per persone con disabilità in assenza di gravità;
- di sanare senza indugio le incongruità di servizi nei quali si è in presenza di incoerenza tra classificazione e funzione. In particolare riguardo le strutture che: a) hanno autorizzazione (e regole di funzionamento) per prestazioni di bassa intensità ed ospitano invece utenti con necessità assistenziali più alte; b) accolgono tipologia di utenza difforme da quella per la quale sono state autorizzate (ad esempio autorizzazione disabilità, utenza psichiatrica);
- di definire, laddove non sia stato fatto, il fabbisogno di strutture, comprendendo anche la ripartizione territoriale. Non si può, infatti, prevedere un fabbisogno su base regionale senza ripartizione territoriale che deve declinarsi con riferimento distrettuale/Ambito e non di Area vasta. 
- di stabilire per ogni tipologia di struttura lo standard di assistenza, definendo oltre il minutaggio anche le figure professionali addette; determinare conseguentemente in modo trasparente la tariffa corrispondente;
- di abrogare la dgr 1785-2009 che determina la ripartizione degli oneri solo di alcuni dei servizi diurni e residenziali rivolti alle persone con disabilità, prevedendo per strutture rivolte a disabili gravi una ripartizione di oneri sanità/sociale come quella per disabili non gravi.

Tenuto conto che
-  la mancata definizione di questi interventi ha pesanti ricadute per il sistema dei servizi socio sanitari territoriali ed in particolare per categorie di cittadini in particolare stato di debolezza
- Le prestazione previste nei  LEA (Dpcm 29.11.2001, allegato 1c, art. 54, legge 289/2002), compresi i servizi sociosanitari  devono essere assicurate ai cittadini
- la definizione degli altri aspetti regolamentari (fabbisogno, tariffe, standard) è stata ripetutamente oggetto d impegno da parte della Regione ma ancora non attuata in modo sistematico

Ritenuto
-  indispensabile  che tale definizione avvenga attraverso un percorso partecipato e condiviso a tutela dei fruitori dei servizi

IL  …..  

Delibera di aderire all’appello e di sostenere la Campagna per la regolamentazione dei servizi sociosanitari e applicazione dei Livelli essenziali sociosanitari nelle Marche 

scarica il testo dell'ordine del giorno completo

Rassegna stampa: Superando

L'articolo su Superando.it

sabato 14 luglio 2012

Rassegna stampa: Redattore sociale


Rassegna stampa: Tg Marche 4/7/2012

Servizio su TG Marche 4/7/12 19.30
Servizio su TG Marche 4/7/12 14.00


Rassegna stampa: messaggero 5/7/2012


Rassegna stampa: Corriere adriatico 5/7/2012


Comunicato stampa 4/7/2012: gli obiettivi della campagna

Con la presentazione alla stampa ha preso il via la Campagna promossa da 44 organizzazioni della regione Marche nella quale si chiede alla Regione interventi normativi e programmatori riguardo i servizi sociosanitari rivolti a dosabili gravi, soggetti con patologie croniche e non autosufficienti, persone con demenza, malti psichiatrici.

La Campagna ha un duplice obiettivo:
- dare applicazioni ai livelli essenziali di assistenza sociosanitaria che attendono di essere recepiti dalle Marche da 10 anni (emanati dal governo nel 2001)
- regolamentare l’offerta di questi servizi (domiciliari, diurni, residenziali) sull’intero territorio regionale. Ciò significa definire in maniera trasparente quanti se ne prevedono, con che distribuzione territoriale, come funzionano, quanto costano, chi li paga.
Tutto questo attraverso un percorso partecipato che eviti applicazioni strumentali della normativa sui livelli essenziali volta a ridurre gli oneri di competenza sanitaria caricando sugli utenti tariffe insopportabili con la conseguente impossibilità di accedere ai servizi.

L’attuale situazione di deregolamentazione produce effetti estremamente negativi per le persone e le loro famiglie. Ad esempio:
- In molte situazioni si applicano i criteri di ripartizione dei costi per la disabilità non grave a soggetti gravi. Ciò significa che il servizio sanitario invece di pagare il 70% paga il 40 e l’utente ed il Comune  invece del 30 il 60.
- Nei rinnovi delle convenzioni l’Asur tenta di ridurre le proprie  competenza. Ad esempio in un Centro diurno per malati Alzheimer da un anno al successivo gli oneri sanitari sono passati dall’80% al 40%, caricando il 60% sugli utenti o i Comuni.
- La mancata definizione degli standard di funzionamento (personale) dei servizi determina situazioni diversissime da territorio a territorio sia in termini di prestazioni erogate che di costi.
- La mancata previsione di fabbisogno ripartito per territori determina la presenza di aree regionali ricche di servizi ed aree assolutamente carenti, con la necessità di ricovero anche a centinaia di Km di distanza.
- L’applicazione corretta dei LEA insieme alla determinazione degli altri aspetti programmatori impedirebbe situazioni come quelle indicate, la definizione delle regole di funzionamento impedirebbe  discrezionalità e molto spesso anche clientelismo, con servizi presenti su tutto il territorio e condizioni di accesso e permanenza uguali per tutti.

Nei prossimi giorni è atteso un incontro con la regione Marche nel quale verranno presentate le richieste contenute nell’appello, successivamente si avvieranno iniziative nei confronti in particolare di  enti locali e sindacati 

Livelli essenziali e servizi sociosanitari nelle Marche

Un approfondimento

Le adesioni


Associazioni che hanno aderito: 

Federsolidarietà-Confcooperative Marche 
Associazione tutela salute mentale Vallesina 
Progetto Arca Ancona 
Associazione La Rondine Ancona

Come sottoscrivere l'appello


L’appello rimane  aperto alla sottoscrizione  


La segreteria è presso il Gruppo Solidarietà, via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (An) 


Tel. Fax 0731.703327, grusol@grusol.it -  www.grusol.it. 


La segreteria del comitato su internet

Le associazioni che hanno promosso l'appello sulla regolamentazione dei servizi sociosanitari e l'applicazione dei LEA


Comitato promotore 
Gruppo Solidarietà, Moie di Maiolati (An) 
Unione italiana lotta distrofia muscolare (Uildm), Ancona  
Ass.  nazionale operatori sociali e sociosanitari (Anoss), Ancona 
Cooperativa Progetto Solidarietà, Senigallia (An)
Cooperativa Papa Giovanni XXIII, Ancona
Ass. nazionale genitori soggetti autistici (Angsa Marche), Ancona
Ass. Il Mosaico, Moie di Maiolati (An) 
Cooperativa Labirinto, Pesaro  
Ass. nazionale tutte le età attiva per la solidarietà (Anteas), Jesi
Centro H, Ancona       
Tribunale della salute, Ancona
Ass. nazionale guida legislazione handicappati trasporti  (Anglat Marche), Ancona
Ass. nazionale persone disabilita intellettiva relazionale (Anffas), Jesi 
Alzheimer Marche, Ancona  
Ass. italiana malati Alzheimer (Aima), Pesaro
Cooperativa Oblò, Monte san Vito - An
Tribunale diritti malato, Ancona 
Ass. italiana assistenza spastici (Aias), Pesaro 
Fondazione Paladini, Ancona  
Fondazione A.R.C.A. Autismo Relazioni Cultura e Arte, Senigallia  
Ass. Tutela salute mentale per la Vallesina, Jesi 
Ass. nazionale persone disabilita intellettiva relazionale (Anffas), Ancona 
Cooperativa Grafica & infoservice, Monte san Vito - An 
Cooperativa Irs L’Aurora, Ancona
Coordinamento nazionale comunità accoglienza (Cnca), Marche 
Comunità di Capodarco, Fermo
Cooperativa Atlante, Ancona 
Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti, Senigallia
Unione nazionale associazioni per la salute mentale (Unasam Marche), Ancona 
Cooperativa Casa Gioventù, Senigallia (An)
Comitato regionale vita indipendente, Montappone - Fermo  
Cooperativa Archè, Senigallia (An)
Ass. ACE – Integra,  Pesaro 
Associazione  nazionale educatori professionali (Anep Marche), Ancona 
Cooperativa Coopera, Senigallia (An)
Ass. naz.le  per la promozione e la difesa dei diritti civili e sociali degli handicappati (Aniep), Ancona 
Cooperativa Crescere, Fano 
Ordine assistenti sociali Marche, Ancona
Ass. nazionale persone disabilita intellettiva relazionale (Anffas), Pesaro 
Antigone Marche, Ancona
Cooperativa La Gemma, Ancona 
Cooperativa Ama L’Aquilone, Castel di Lama (Ap) 
Ass. Un Tetto, Senigallia (An)
Ass. La Crisalide, Porto S. Elpidio - Fermo 

L'appello di 44 associazioni per regolamentare i servizi sociosanitari ed applicare i livelli essenziali di assistenza nelle Marche

La Regione Marche non ha dato applicazione sistematica alla normativa nazionale in materia di livelli essenziali di assistenza per quanto riguarda le prestazioni sociosanitarie (contenuti Dpcm 29.11.2001, allegato 1c, legge 289/2002). A tale carenza si aggiunge la mancata definizione per molti servizi sociosanitari di altri aspetti fondamentali ai fini della loro erogazione: fabbisogno, tariffe, standard assistenziali. Si crea in questo modo un’indeterminatezza dell’offerta e una grande disomogeneità del servizio in termini di prestazioni  e di costi che genera gravi conseguenze sulle condizioni delle persone disabili e malate e delle loro famiglie.


Le 44 organizzazioni che firmano l'appello chiedono alla Regione una sollecita definizione di quanto sopra indicato, attraverso un percorso partecipato e condiviso.